IL BUONGIORNO DI PINA COLITTAPRIMO PIANOWellness

Il Buongiorno di Pina Colitta. Sono ciò che voglio

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Tutto ciò che è intorno a noi, ci ricorda costantemente l’importanza di essere se stessi sin dalla nascita. “Essere se stessi”, una sorta di karma, ormai recitato da tutti:  genitori, insegnanti, migliori amici. Persino in alcuni spot pubblicitari, nel mondo del marketing, salta fuori il msg dell’importanza di essere se stessi

Essere se stessi?

Una bella sfida!

Quanto ebbe a dire il nostro amato Pirandello a riguardo!

Lui, proprio lui che ha descritto costantemente l’uomo calato nel suo personaggio in forme stereotipate da una società che non accetta la sostanza in nome della forma. Esiste forse qualcuno che ha un benché minimo dubbio a riguardo se proprio nella nostra era, nell’era dei social, si descrivono solo profili del dover essere ricorrendo a definizioni generiche, vuote, per rappresentare chi si vorrebbe essere?

Si, proprio in questa epoca in cui molto frequentemente si è davvero ciò che non si è…

Un bisticcio di parole per chiedersi se oggi esiste davvero la descrizione di se stessi. In realtà non accade quasi mai perché, nella maggior parte dei casi, si vive dominati da condizionamenti esterni. L’inserimento in un gruppo è dettato da alcune condizioni e per farne parte ed essere apprezzati ed accettati, è necessaria l’omologazione. Ovviamente questo è a discapito dell’autenticità e persino del benessere psicologico. Ebbene si, il nostro Pirandello, nell’era della nascita della psicanalisi, sull’onda del flusso di coscienza di quegli anni, descriveva una società di allora che è questa di oggi in cui bisogna sicuramente essere altro.

“Essere se stessi in un mondo che cerca continuamente di cambiarti è la più grande delle conquiste.”
Ralph Waldo Emerson


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