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Monumento ai Caduti di Grottaglie, stoppati, dalla Soprintendenza, i lavori di demolizione di parte della recinzione

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Grottaglie (Ta) – Come descritto nell‘APERTAMENTE del direttore, grande levata di scudi affinché si fermasse lo scempio in atto, ovvero quella demolizione di parte della recinzione del Monumento ai Caduti per fare spazio ad una rotonda spartitraffico, dopo l’intervento con sopralluogo della Soprintendenza di venerdì scorso non si è fatta attendere l’azione della stessa  Soprintendenza attraverso una comunicazione abbastanza perentoria di cui ne pubblichiamo la  Lettera.

Ora bisogna vedere l’evolversi dei fatti, intanto sono stati stoppati i lavori e le conseguenze non saranno rosee, chi è stato “leggero” professionalmente parlando, dovrà dare conto, la ditta aggiudicatrice dei lavori avrà di sicuro un danno, e chiederà conto al Comune che a sua volta farà ricorso alla Sovrintenza adducendo che il monumento non è monumento di valore artistico/culturale, insomma comincerà il solito carosello dello scaricabarile, con il risultato che il monumento,  nella sua recinzione,  chissà per quanto tempo resterà deturpato e chissà se mai ne vedremo il ripristino allo stato primordiale del luogo.

Ovviamente in tutto questo carosello di rimbalzo di responsabilità ci saranno costi da pagare, nessuno degli attori responsabili di questo scempio pagherà, perché alla fine c’è sempre Pantalone ossia noi contribuenti che paghiamo con le sempre più esose gabelle. E hai voglia a chiedere conto, i soliti muri di gomma faranno rimbalzare qualsiasi azione, considerato che siamo governati da gente capotica, arrogante  ed incapace, tra l’altro, si ha l’impressione, con le spalle molto protette politicamente,  tanto che tutto gli scivola magicamente  e vanno avanti come kamikaze nella distruzione di una Grottaglie che ERA il fiore all’occhiello della Provincia di Taranto. Purtroppo per loro hanno da fare i conti con chi non demorde e va avanti come un treno prima o poi qualcosa di serio e a favore della comunità accadrà. Confidiamo!


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Redazione Oraquadra

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