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Demos. Milioni di euro per la gestione del Verde Urbano a Taranto ma gli errori sono grossolani

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Taranto – Ha fatto scalpore e suscitato indignazione nella cittadinanza, nelle associazioni ambientaliste e  culturali di Taranto l’abbattimento di sei antichi alberi di leccio in Via di Palma nei pressi  dell’Arsenale Marittimo Militare, alberi facenti parte del primo Viale alberato della Città, datato  1889, che per le sue caratteristiche risulta costituire una alberata di particolare pregio paesaggistico,  naturalistico, monumentale, storico e culturale.
Da una attenta lettura della relazione fornita dall’amministrazione al Consigliere Gianni Liviano a  seguito di richiesta di accesso agli atti, evidente risulta la scarsa conoscenza dei luoghi da parte  della ditta che ha operato in Via di Palma, le cui operazioni di taglio sono basate su una mera e  soggettiva VTA/Visual Tree Assessment, Valutazione visiva della stabilità dell’albero e non, come  la storicità e rilevanza del luogo impone al fine della salvaguardia dell’alberata, una oggettiva  VTI/Valutazione Integrata strumentale a mezzo di “Pulling Test – Prove di Trazione”, “Tomografia  sonica e/o elettrica”, “Resistografo”, “Dynaroot Sistem” e finanche l’adozione delle “tecniche di consolidamento”.
Nella relazione, inoltre, tra i tredici tagli previsti, successivamente in parte bloccati dal clamore  della vicenda, non c’è traccia dell’abbattimento della maestosa quercia secolare ubicata fronte  ingresso dell’Arsenale.
Indubbiamente, chi ha operato, oltre a non avere le basilari conoscenze dell’arboricoltorura, non è a  conoscenza che le operazioni di taglio, essendo lo storico sito tutelato normativamente, impongono  il parere rilasciato dalla locale Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio oltre, tenuto conto della Legge 10/2013 – Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, del parere del Comune e dei Carabinieri Comando  Gruppo Nucleo Forestale di Taranto.
A proposito del Comune, nella documentazione fornita al Consigliere Liviano, in maniera illegittima e ad ogni buon conto ingiustificata, manca la relazione del DEC/Direttore dell’Esecuzione del Contratto, figura professionale in capo alla Direzione Ambiente che dovrebbe avere il controllo tecnico-contabile dell’esecuzione del contratto di appalto, relazione che avrebbe dovuto avvallare le scelte della ditta.
Sempre in tema di Verde Urbano e sempre in Via di Palma, alla luce della recente riqualificazione  degli storici ex Baraccamenti Cattolica, Demos rileva, nel sito del neo Parco della Musica, l’insufficiente presenza di Verde, nonostante l’area nel passato ne fosse ricca, sintomatologica della scarsa  rilevanza che l’amministrazione Melucci pone sulla tematica del Verde Urbano, a latere degli  slogan, e, soprattutto, sul vigente Regolamento comunale per il verde pubblico che prevede la  messa a dimora di nuovi alberi in caso di abbattimenti.
Analogamente tanto si rileva anche negli ex Baraccamenti Cattolica, laddove erano presenti numerosi alberi storici. Ancora una volta, pertanto, i fatti oggettivamente evidenziano l’incapacità dell’amministrazione comunale Melucci di tutelare l interesse pubblico della comunità e della città di Taranto.
Alessandra Lorusso
(Segretaria cittadina Demos)

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Redazione Oraquadra

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