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Zopiro da Taranto e l invenzione del Gastraphetes

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Zopiro da Taranto e l invenzione del Gastraphetes

Ci sono oggetti che hanno cambiato la storia del Mondo per la loro importanza, aprendo la strada a nuove invenzioni ancora più efficaci della prima. Una di queste è il gastraphetes meglio noto come “arco da pancia” che era una balestra usata dagli antichi Greci. Quest’arma è, di fatto, l antenato di tutte le balestre e catapulte. Il gastraphetes fu inventata da un ingegnere pitagorico tarantino di nome Zophiro e divenne così famosa da venire descritta da molti autori a partire da Erone di Alessandria sul suo lavoro Belopoeica, che si basa sul precedente lavoro dell’ingegnere greco Ctesibio (circa 285 a.C.-222 a.C.). In base a quanto detto da Erone l ‘ invenzione di Zopiro di Taranto risaliva al 421, in occasione dell’assedio di Cuma e Mileto. L arma veniva usata appoggiandola al ventre e si componeva di un arco, un telaio di sostegno e un meccanismo scorrevole per tendere la corda dotato di una serie di denti di arresto per consentire la regolazione della potenza di tiro. Una balestra insomma. Ma Zopiro vissuto nel IV secolo a.C. non fu solo un grande ingegnere meccanico, inventore di macchine belliche, ma fu anche un filosofo della scuola pitagorica, autore di libri, discepolo e poi membro della scuola platonica di Archita, menzionato nel catalogo dei Pitagorici steso da Giamblico. Un personaggio con una cultura veriegata, quindi, uno scienziato e anche filosofo della grande Taranto magno greca.


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Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

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