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Opportunità alla Pari a Ravenna, tanta commozione e spunti di riflessione sulla sicurezza sul lavoro con lo spettacolo LA GRU

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Ravenna – «Nell’ambito del Festival delle Culture, abbiamo assistito a momenti di profonda emozione e riflessione. L’incontro pubblico con le scuole e i progetti di accoglienza per ricordare la strage della Mecnavi ha visto una grande partecipazione, segno dell’impegno della nostra comunità nel non dimenticare per non ripetere gli errori del passato. Il cuore dello spettacolo La Gru ha pulsato forte, toccando le corde più intime dell’anima. Quest’opera teatrale, ispirata a un tragico evento nel porto di Taranto, ci ha ricordato l’importanza vitale della Sicurezza sul Lavoro. Questi momenti di commemorazione devono rafforzare il nostro impegno a promuovere la sicurezza e a proteggere la vita di ogni lavoratore.

Ringraziamo l’Associazione Opportunità alla Pari di Taranto per l’energia e la bellezza del loro spettacolo»

Con queste parole l’organizzazione della prestigiosa rassegna culturale che da 17 anni si tiene a Ravenna da marzo a luglio, a cura dell’amministrazione comunale, ha salutato l’associazione Opportunità alla Pari aps che ha presentato a Ravenna la performance teatrale LA GRU, scritta da Luisa Campatelli, interpretata da Tiziana Risolo con la regia di Alfredo Traversa.

Taranto e Ravenna, due città legate simbolicamente dal dramma delle morti sul lavoro.

Tiziana Risolo

«Sono parole toccanti che ci riempiono di orgoglio – ha dichiarato Sabrina Pontrelli, Presidente dell’associazione di promozione sociale – soprattutto per l’occasione che ci è stata data di portare a Ravenna uno spaccato della realtà tarantina. L’associazione che rappresento si occupa prevalentemente di problematiche femminili e, tra queste, ci sembrava giusto mettere in evidenza ciò che accade alle donne cui tocca sopportare il peso della vita all’indomani di tragedie come quella portata in scena.»

La grande industria che fa da sfondo all’incidente verificatosi sulla gru al porto di Taranto, il dilemma ambiente-salute-lavoro e la condizione di chi sopravvive a tragedie simili, sono i temi affrontati sul palco delle Artificerie Almagià, dove sono intervenute l’assessora del comune di Ravenna con deleghe al lavoro, politiche di genere, associazionismo e immigrazione, Federica Moschini, la segretaria generale Cgil della provincia di Ravenna, Marinella Melandri e la responsabile dei servizi per l’immigrazione, Giovanna Santandrea che hanno ricordato la tragedia della Menclavi, del 13 marzo 1987, quando 13 operai alcuni dei quali al loro primo giorno di lavoro, morirono intrappolati nella stiva della nave.

<Non pensate che questi problemi siano tanto lontani da voi, solo perché Taranto è una città distante da Ravenna – ha detto la sindacalista della città capitale del mosaico rivolgendosi agli studenti degli istituti superiori presenti in sala – anche nel porto di Ravenna ci sono tante gru proprio come quelle del porto di Taranto e la tragedia che avete appena visto rappresentata su questo palco potrebbe toccare da vicino ciascuno di noi più di quanto pensiate. Il tema della sicurezza sul lavoro così ben evidenziato dalla pièce teatrale mette in luce la necessità di mantenere elevata l’attenzione su questo fronte.>

Grande soddisfazione è stata espressa anche da parte dell’autrice Luisa Campatelli che ha commentato: <portare la testimonianza di Taranto a Ravenna attraverso questo testo è stato per me momento di forte impatto emotivo. Quest’opera scava nel profondo dell’animo femminile e sono contenta che questo sia stato compreso. Al termine dello spettacolo, vedere i ragazzi ammutoliti, alzarsi in piedi, mi ha fatto capire che il messaggio era arrivato dritto al cuore di tutti e ringrazio l’associazione Opportunità alla Pari perché oramai lavoriamo in perfetta sintonia su tematiche che ci trovano completamente d’accordo. Con l’attrice Tiziana Risolo meravigliosa interprete e il regista Alfredo Traversa abbiamo intrapreso un percorso che attraverso il teatro sollecita riflessioni. Con La Gru abbiamo portato sul palcoscenico la tragedia ma anche il sogno nel contrasto tra la macchina industriale e i bellissimi uccelli che si riposavano sulle sponde dello Ionio.>

Al termine dell’incontro l’associazione ha omaggiato il comune di Ravenna con prodotti tipici del territorio ionico e la giornata si è conclusa con un “arrivederci” da parte di tutti alla prossima edizione del Festival delle Culture.   

                                                                       

 


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Redazione Oraquadra

La redazione.

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