Basta strumentalizzazioni: parla Stefania Fornaro
Taranto – È da giorni che si rincorrono notizia false sul mio conto e le stesse purtroppo vengono affiancate all’atto vile che si sta organizzando nei confronti dell’attuale Presidente del Consiglio comunale Bitetti. La volontà di modificare ad hoc un regolamento per attuare azioni vendicative si commenta da solo.
Pero’ ora facciamo chiarezza.Per quanto concerne il voto alle provinciali mi sento di dover precisare che il voto è e resta segreto e saro’ costretta ad adire le vie legali se dovessi leggere ancora illazioni in merito.
Ad ogni modo mi preme precisare che il mio gruppo a livello provinciale non ha inteso, nelle giornate precedenti alla tornata elettorale e in quelle di organizzazione delle liste, contattarmi in alcun modo. Lo stesso presidente Piero Bitetti doveva risultare candidato salvo poi non esserlo ( per quello che mi e’ stato riferito) per volontà dell’attuale assessore regionale Lopane che ha deciso di candidare un suo uomo di Laterza. Tale scelta e’ stata stigmatizzata al Presidente Emiliano nel corso di un incontro alla mia presenza dallo stesso Bitetti.
Ritengo che la candidatura di un rappresentante di CON Taranto era doverosa viste le ultime vicissitudini politiche.
Purtroppo l’assessore Lopane forse era troppo impegnato a pensare alle mie ambizioni personali che non a quelle del gruppo.
Ciò solo per precisare che non ho avuto nessuna indicazione da parte del coordinamento regionale e provinciale sul soggetto che dovevo votare e ho votato secondo mia coscienza e secondo la mia testa ma il mio voto è e resta segreto.
Ho sempre seguito le indicazioni del movimento fin da quando sono stata eletta non mancando di essere critica laddove non condividevo le posizioni e i comunicati stampa inviati in nome e per conto del gruppo.
Mi spiace però constatare che probabilmente il voto dato da uno che è sempre stato l’opposizione e che oggi potrebbe acclarare il ribaltone di cui si parla da giorni non viene strumentalizzato come vengo strumentalizzata io.
Per quanto riguarda, invece, il mio fantomatico ingresso in giunta ci tengo a precisare che ho rinunciato a quella postazione in momenti molto più sereni in cui lo stesso sindaco riponeva nei miei riguardi fiducia e stima e non penso che oggi ci siano gli stessi presupposti vista la mia firma dal notaio e il rancore apertamente manifestatomi fino ad oggi. Accettare un ingresso in giunta in questo clima di tensioni politiche e con le europee alle porte che segneranno secondo me il vero banco di prova sarebbe folle.
L’unica vera notizia che aleggia ormai nella mia testa sempre più e’ la volontà di dimettermi e di lasciare il posto al primo dei non eletti perché a me la politica fatta in questa maniera non mi piace.
Questo modo di fare politica non mi appartiene: questa politica di ricatti di vendette.
Con riferimento alla mia paventata entrata in maggioranza il fatto che io abbia buoni rapporti con alcuni di loro mentre con altri ci parliamo a suon di querele non vuol dire che io sia una persona instabile mentalmente o che cambi idea facilmente.
Le notizie vanno verificate sempre e spero che in questo clima di grande confusione si eviti di alimentare e diffondere notizie false con solo risultato di confondere i nostri elettori, nonché la nostra città.

