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Gli Imperiali, i grandi mecenati di Francavilla Fontana

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Ci sono famiglie che con il loro mecenatismo hanno cambiato il volto e la storia dei luoghi che hanno posseduto lasciando una impronta indelebile per i posteri. Come per Firenze i Medici a Francavilla furono gli Imperiali a fare questo. Gli Imperiali arrivarono a Francavilla nel 1572. Davide Imperiale, Marchese, capostipite del ramo della famiglia francavillese, compro’ il feudo con la somma incredibile di 140.000 Ducati. Dall’arrivo di questa famiglia iniziò il periodo di maggior splendore per la città. Ma chi erano gli Imperiali e cosa fecero di importante per Francavilla Fontana? Gli Imperiali erano un importante famiglia genovese. Nel XI secolo la famiglia era denominata Tartaro. Il suo capostipite e fondatore era Giovanni il Tartaro, un ricco commerciante proveniente dal Mar Nero. Si distinsero subito per la ricchezza e il potere al punto da entrare a far parte dei cosiddetti otto Nobili, la massima autorità genovese dell’epoca. Molto attivi nella lotta ai Saraceni nel XIII secolo e nel IV secolo ottennero dall’imperatore bizantino Andronico l Paleologo iI privilegio di assumere il nome Imperiale e di inserire l’aquila Imperiale nel loro stemma con la testa rivolta a sinistra ad indicare il diritto di posizionarsi alla destra dell’imperatore bizantino. I titoli accumulati da questa nobile famiglia sono innumerevoli, basti pensare che hanno avuto anche quattro Dogi genovesi. Solo nel Tarantino sono stati i signori di Sava, Maruggio, Avetrana, Massafra, Manduria, Casalnuovo, Uggiano Montefusco, mentre nel Brindisino di Mesagne, Carovigno, Latiano e Francavilla. A questi si aggiungono i tantissimi possedimenti in tutta Italia. A Francavilla gli imperiali furono dei veri e propri mecenati e con loro la città raggiunse il suo massimo splendore. Il monumento più bello che li ricorda è il castello costruito intorno ad una torre edificata da Giovanni Antonio Orsini del Balzo, abbellito e trasformato in una residenza nobiliare dagli Imperiali. Ma non solo quello. Durante le loro presenza furono approntati numerosi miglioramenti all’estetica e all’urbanistica e Francavilla si ingrandì con nuovi rioni. Stessa cosa fecero con il castello di Villa Castelli edificato intorno ad una torre dove impiantarono un allevamento di cavalli murgesi. Imponente e bellissimo, infine, il cosiddetto Palazzo Imperiali Filotico di Manduria realizzato sui ruderi del castello da don Michele Imperiale Principe di​ Francavilla. Sicuramente altri tempi, oggi questo mecenatismo non si vede più.


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Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

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