Il Limitone dei Greci, opera muraria fra le più grandi del mondo antico
Pochi sanno che nelle campagne di Sava ci sono i resti di una grande muraglia, un muro da record, il cosiddetto Limitone dei Greci. Già perché quest’opera, per la sua estrensione, a quanto pare, sarebbe seconda solo alla Grande Muraglia cinese e al Vallo di Adriano. Ma cos’era il Limitone dei greci, perché e da chi è stato costruito? Secondo quanto emerso da alcuni studi, sebbene non ci sono certezze assolute, il Limitone venne costruito dai Bizantini sul finire del VI secolo. Non si può escludere però che i Bizantini abbiano ripreso e restaurato una precedente muraglia messapica che serviva a dividere il territorio greco da quello messapico. In base a quanto rilevato questa muraglia, realizzata con pietre a secco, senza calcestruzzo o altri materiali leganti, sarebbe stata costruita come un Limes, una frontiera, fra i territori Bizantini e quelli Longobardi a nord. In base ad alcuni studi questa lunghissima muraglia di cui restano solo tanti frammenti partiva da Otranto, città Bizantina, e si protraeva sino a Valesio, solcando Mesagne ed Oria, per poi passare da Agliano e Pasano – in territorio di Sava – qiondi dal monte Megalastro fino al mare. Il muro di pietre presentava ad intervalli costanti dei Castra per alloggiare le truppe e una strada all’interno per spostare rapidamente i soldati Bizantini da una parte all’altra. Restano, malgrado gli studi, molte incertezze dovute alla scarsità di fonti medievali e bizantine. Alcuni studiosi sostengono che il Limitone sia stato una lunghissima muraglia continua, altri un insieme di opere murarie poste in alcuni punti importanti, lungo direttrici di comunicazione. Resta, oltre al mistero la meraviglia di un’opera, comunque grandiosa, cha fanno del Limitone la terza più grande muraglia del mondo antico

