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Celebrato, anche a Taranto, il 172° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato

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Taranto – La Polizia di Stato celebra oggi il 172° anniversario dalla sua fondazione, con una cerimonia nazionale che si terrà nella suggestiva cornice di Piazza del Popolo e che nel capoluogo Jonico avrà come teatro la Camera di Commercio Brindisi Taranto.

Questo importante traguardo esalta di nuovo l’impegno e la dedizione delle poliziotte e dei poliziotti per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, per la salvaguardia del pieno esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali e per il pubblico soccorso, come ben sintetizzato dal claim   #essercisempre. COMPENDIO 172

Le celebrazioni hanno avuto inizio alle ore 9.00 presso la Questura con la deposizione davanti al monumento dei Caduti di una corona da parte del Questore di Taranto massimo gambino, del Prefetto di Taranto Paola Dessì e del Vescovo di Taranto S.E. Ciro Miniero.

Successivamente, alle ore 10.30, alla presenza delle più alte cariche civili e militari del territorio jonico, ha avuto inizio la solenne cerimonia, durante la quale sono state conferite le onorificenze ai poliziotti che si sono particolarmente distinti in servizio. slide 172 anniversario

MESSAGGIO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Desidero rivolgere alle donne e agli uomini della Polizia di Stato il più cordiale saluto, in occasione della celebrazione del 172° anniversario di fondazione.

Passione civile e rigore etico, vicinanza ai cittadini e fedeltà ai valori costituzionali, elevata professionalità e crescente specializzazione tecnica, costituiscono i tratti distintivi di un Corpo a servizio della comunità, elementi che ne fanno un prezioso punto di riferimento nella vita di ogni giorno.

La Polizia di Stato, nell’accompagnare la vita democratica del Paese, contribuisce a porre le indispensabili premesse per il pieno esercizio delle libertà costituzionali, in un contesto in cui legalità, coesione sociale, tutela dei diritti e della dignità delle persone contro ogni sopruso, intimidazione o prevaricazione, costituiscono l’orizzonte del suo impegno.

Sono sfide che quotidianamente la Polizia di Stato affronta nella lotta contro ogni forma di criminalità organizzata e di terrorismo, nelle azioni per prevenire e contrastare i fenomeni delinquenziali di maggiore impatto nelle diverse aree del Paese, a partire dagli odiosi episodi di violenza e di aggressione, in particolare da quelli contro le donne.

In ogni campo, l’azione del Corpo concorre a dare efficace risposta alle istanze di sicurezza a garanzia del consorzio società, anche su nuovi terreni, quali l’ambiente digitale, con i conseguenti rischi della criminalità informatica e del cyberbullismo.

È il delicato impegno posto nel garantire l’esercizio del diritto di riunione e di manifestazione del pensiero, unitamente all’incolumità delle persone e alla tutela dei beni, in una corretta gestione dell’ordine pubblico, per il quale la Repubblica ha conferito, nel 2023, la Medaglia d’oro al Valor Civile alle donne e agli uomini dei Reparti Mobili, per la dedizione profusa nell’assolvimento dell’incarico.

È l’obiettivo, nell’attuazione delle politiche di sicurezza nei territori, come pure nella cooperazione internazionale, della gestione del fenomeno migratorio che si manifesta fuori dai canali legali, in cui preziose sono le esperienze maturate con approcci integrati e partecipativi, che vedono in campo, insieme, attori istituzionali e componenti della società civile.

La promozione dei valori del rispetto delle regole e della leale competizione, in particolare tra i giovani, attuata dal Corpo anche mediante la pratica sportiva, è testimoniata dalla Medaglia d’oro al Valor Civile conferita alla Bandiera della Polizia di Stato, in relazione ai risultati agonistici e alle iniziative di prossimità e inclusione delle Fiamme Oro, di cui quest’anno ricorrono i settant’anni di costituzione.

Nell’odierna ricorrenza, mi è grato esprimere i sentimenti di riconoscenza dell’intera collettività nazionale agli appartenenti al Corpo per il costante e generoso servizio prestato quotidianamente. Un commosso pensiero va a quanti hanno perso la vita o sono rimasti feriti nell’adempimento della missione loro affidata dalla Repubblica.

Con tali sentimenti, a tutti gli appartenenti alla Polizia di Staro e ai loro familiari giungano i più intensi auguri di buona Festa.

Sergio Mattarella

 

 MESSAGGIO DEL MINISTRO DEGLI INTERNI

In occasione di questo 172° anniversario desidero rivolgere a voi, donne e uomini della Polizia di Stato, il mio personale ringraziamento per il quotidiano impegno a tutela delle nostre comunità.

Operate con coraggio, professionalità e dedizione esemplari, affrontando sfide sempre nuove ed inedite per affermare la legalità e con-sentire una serena convivenza civile, nonostante le tante difficoltà ed insidie che rendono spesso arduo il vostro compito.

Sono pienamente consapevole di quanto sia impegnativo oggi indossare una divisa, simbolo e sintesi di valori che travalicano il senso di quello che può essere considerato solo un lavoro, ma che in realtà attinge la propria sostanza agli stessi principi che fondano la nostra democrazia.

I cittadini ripongono in voi grandi aspettative e un sempre più diffuso sentimento di fiducia, consapevoli che la salvaguardia della loro sicurezza è affidata ad autentici professionisti che comprendono profonda-mente il senso di una missione che, al contempo, è chiamata a tutelare le libertà fondamentali.

Dalla prevenzione della minaccia terroristica alla lotta alla criminalità organizzata, dall’attività di controllo del territorio alla prevenzione e al contrasto della criminalità diffusa: la vostra azione, connotata da senso di equilibrio e competenza, ha permesso di garantire sempre, in ogni scenario, la più elevata cornice di sicurezza.

La vostra presenza a presidio della legalità, nei quartieri e nelle strade delle nostre città, favorisce la percezione di sicurezza rendendo le stesse più vivibili.

Le iniziative pensate e messe in atto dalla Polizia di Stato sono frutto di una lungimirante visione che non si accontenta di reprimere le condotte illecite, ma che ambisce a prevenire le cause della devianza, promuovendo l’educazione alla legalità, l’incontro, il dialogo, la partecipazione.

Questo tratto di prossimità è questa appassionata ricerca di un sentire condiviso che dà il senso di una comunità che costruisce passo passo il proprio futuro.

Un ringraziamento alle Fiamme Oro, il cui impegno nella pratica sportiva e nelle attività di inclusione sociale a favore di tanti giovani, stato solennemente riconosciuto pochi giorni fa dal Presidente della Repubblica con il conferimento della Medaglia d’oro al Valor Civile, in occasione dei settant’anni della costituzione del Gruppo.

Continuo ad assicurarvi il mio massimo e convinto impegno, affinché la specificità del vostro ruolo possa continuare a essere progressivamente riconosciuta e valorizzata.

A voi tutti, donne e uomini della Polizia di Stato, e a quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del proprio dovere, a difesa dei valori e dei principi di libertà del nostro Paese, va la mia profonda gratitudine.

Auguri e buona Festa della Polizia!

 

MESSAGGIO DEL CAPO DELLA POLIZIA

In occasione del nostro 172° Anniversario, mi rivolgo alle donne e agli uomini della Polizia di Stato con emozione e orgoglio.

L’emozione che prova ogni poliziotto, sia in servizio che in pensione, in un giorno che è diverso da tutti gli altri, in cui passato e presente si uniscono in una stratificazione di ricordi che lega ogni anno la liturgia della Festa alla vita privata e professionale di ciascuno di noi.

L’orgoglio, e la responsabilità, di essere al vertice di un’Istituzione a cui la legge affida un bene primario così prezioso come l’ordine pubblico e la sicurezza collettiva.

La Festa della Polizia non può e non deve essere allora solamente un anniversario; ma necessariamente anche una giornata di riflessione.

Non possiamo lasciarci travolgere dal rapido svolgimento degli impegni quotidiani; correremmo il rischio di perdere le giuste rotte che devono guidarci lungo il nostro cammino al servizio del Paese.

Siamo chiamati ad operare in un’epoca caratterizzata dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale, ma che ha riscoperto, con angoscia e purtroppo con concretezza, il termine guerra: una parola che tutti speravamo fosse oramai riposta nei libri di storia o confinata in angoli molto lontani della Terra.

La conseguente instabilità internazionale sta incidendo sul comune vivere sociale, non solo determinando sentimenti di smarrimento e mancanza di fiducia nel futuro, ma altresì con riflessi inevitabili sull’ordine pubblico e la sicurezza collettiva: quei beni primari la cui tutela abbiamo il dovere di garantire.

Nel contempo, le conflittualità sociali, non risolte nelle sedi competenti, trovano sempre più il loro luogo di confronto politico ed economico nelle piazze; e le forze di polizia, impiegate a garantire legalità e libertà di manifestazione, sono percepite spesso, sia pur erroneamente, come una controparte dei dimostranti.

Da qui, il necessario e difficile equilibrio professionale per riuscire a bilanciare sicurezza collettiva e libertà individuali: ci è, infatti, rigorosamente richiesta sia la sensibilità a sopportare i toni provocatori ed a contenere le tensioni, sia l’intelligenza pratica per comprendere tempestivamente quando va posto un limite fermo a tutela della legalità.

La diffusa azione di radicalizzazione sul web e l’incitamento al compimento di atti di emulazione ha, inoltre, innalzato la soglia dell’attenzione preventiva che dobbiamo incessantemente dedicare al rischio connesso al terrorismo internazionale.

Nondimeno, le varie forme di criminalità che colpiscono la dignità umana ed incidono sul sereno vivere civile, continuano ad affliggere le nostre comunità.

Sono, dunque, tanti i compiti a noi affidati.

E la paura del cittadino comune rimane il nostro nemico più insidioso in un quadro in cui il livello di “sicurezza percepita” rimane più basso rispetto alla sicurezza reale, ovvero la “sicurezza rilevata” dai dati statistici.

Ne consegue la necessità di essere presenti sul territorio, sulle strade, tra la gente per contribuire fattivamente a trasmettere fiducia e serenità, perché proprio la nostra identità di forza di polizia ad ordinamento civile ci pone al centro dei bisogni del cittadino, vicino alle vittime dei reati, persone ferite, offese, umiliate.

Care poliziotte e cari poliziotti, siamo consapevoli che il nostro non è un compito facile; ma lo adempieremo sempre ed ovunque con umiltà, con disciplina e rispetto delle libertà democratiche.

Questo è l’impegno che noi, in continuità con chi ci ha preceduto, abbiamo il dovere di assolvere, nella consapevolezza che se non saremo in grado di guadagnarci con autorevolezza il rispetto della società civile non potremo mai essere in grado di garantirne la sicurezza.

L’Anniversario rimane, comunque, un giorno di festa e, dunque, cari colleghi, trasmettete alle vostre famiglie ed ai cittadini la gioia di essere quello che siamo e l’orgoglio di adempiere a quello che facciamo.

Auguri!

PROMOZIONI PER MERITI STRAORDINARI

1) Sovrintendente MUSTICH Raffaele; (Comm.to Grottaglie)

2) Vice Sovrintendente DESTRADIS Cassio; (Squadra Mobile)

3) Vice Sovrintendente CONVERTINO Antonio; (Uff. Immigrazione)

 

MOTIVAZIONE

Evidenziando eccezionali capacità professionali e straordinaria determinazione operativa, si distinguevano in un intervento di soccorso pubblico in favore di un uomo intenzionato a togliersi la vita lanciandosi nel vuoto da un’altezza di circa 20 metri. Nella circostanza non esitavano a mettere a repentaglio la propria incolumità personale, prodigandosi attivamente e in maniera tempestiva nell’afferrare il soggetto che, in stato di alterazione psico-fisica, era in procinto di portare a termine l’insano gesto.


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Redazione Oraquadra

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