A manduria una stele in ricordo di Antonio Annarumma
Sabato 13 aprile scorso con una affollata cerimonia, la Città di Manduria ha ricordato con una Stele ed una Via la Guardia di Pubblica Sicurezza Antonio Annarumma
Manduria (Ta) – La mattina di sabato 13 aprile 2024, la Città di Manduria, in particolare la “Zona 865” dell’impianto urbanistico, ha accolto la cerimonia di inaugurazione del monumento intitolato alla Guardia del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza “Antonio Annarumma”, deceduto a Milano il 19 novembre 1969 all’età di soli 22 anni e con soli due anni di servizio. Accadde in quella centralissima Via Larga, durante lo svolgimento di uno sciopero nazionale, dove alcune delle manifestazioni sfociarono in violenti scontri con le Forze di Polizia, presenti a tutela dell’ordine pubblico. Quel giorno “Antonio”, lì in servizio col proprio Reparto, viene colpito alla testa con un grosso tubo metallico lanciato in sua direzione da un soggetto antagonista rimasto ignoto; morirà poche ore dopo in ospedale, senza aver ripreso conoscenza.
A voler fortemente la realizzazione dell’opera marmorea, d’intesa con l’autorità comunale, è stato il suo amico e collega, Pietro Buccoliero, manduriano, Ispettore Superiore della Polizia di Stato a riposo. All’epoca dei fatti erano colleghi, insieme in servizio presso il 3° Reparto Celere delle Guardie di Pubblica Sicurezza di Milano; Caserma, che oggi ne porta il nome: “Guardia di Pubblica Sicurezza Antonio Annarumma, vittima del dovere, Medaglia d’Oro al Valor Civile”. Il percorso “Memoriale” ha inizio la mattina del 19 novembre scorso, su iniziativa dello stesso Buccoliero, che volle commemorare l’eroica “Guardia di P.S.”, il “suo amico”, attraverso una Santa Messa, officiata in Santa Gemma a Manduria. Dalle ore 10,30 di sabato 13 aprile scorso, dunque, alla presenza di numerosi comuni cittadini, di familiari della “Vittima” giunti dall’avellinese, fra cui la sorella, signora Carmela Annarumma, di autorità territoriali civili, militari e religiose, di una nutrita partecipazione di personale dalla Polizia di Stato in servizio ed in quiescenza, di altre forze di Polizia, la “Città degli Imperiali”, rende perpetuo omaggio ad Antonio Annarumma e, sulle suggestive note strumentali dell’ “Inno di Mameli” e del “Silenzio di Willy Brezza”, ostenta orgogliosamente alla memoria una Via, un’Aiuola ed una Stele con incisa l’epigrafe sulla “Vita spezzata”.
Hanno preso la parola ed espresso unanime riconoscimento del sacrificio del giovane Agente di Polizia, il Questore della Provincia di Taranto Massimo Gambino, il Prefetto della Provincia di Taranto Paola Dessi, il Sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro, l’ispettore Pietro Buccoliero e la stessa sorella che, palesemente commossa, ha ringraziato riconoscente. Sul posto, altresì, l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato con le Sezioni di Taranto, Martina Franca e Bari ed una rappresentanza del “3° Reparto Celere della Polizia di Stato” di Milano, dove “Antonio” aveva iniziato la sua carriera, come aspirazione di vita! La benedizione della Stele (raffigurata da un prisma lapideo interrotto alla metà, avvolto nel Tricolore, con al vertice l’immagine del volto ed il berretto dell’uniforme) è stata ministrata del Cappellano della Polizia di Stato presso la Questura di Taranto, don Santo Guarino e dal parroco di Santa Gemma Don Pasquale Dellomonaco. “Antonio Annarumma” nasce il 10 gennaio 1947 a Monteforte Irpino (AV.) Nel 1967. Superato il concorso, entra a far parte del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza (Oggi “Polizia di Stato” a seguito della riforma sancita dalla legge n. 121 del 1981). Al termine del periodo di formazione della durata di un anno, assunta la nomina a Guardia di Pubblica Sicurezza, “Antonio” viene assegnato al 3° Reparto Celere Guardie di P.S. di Milano, dove, purtroppo, sarà in servizio per pochi mesi… tutto Il resto è storia vivente!
Nino Gemmellaro

