Vertenza Leonardo. Bagnardi: il tavolo del negoziato istituzionale non deve essere espropriato al territorio”
Il “Tavolo istituzionale” del negoziato con “Leonardo” deve costituirsi con i Comuni interessati a livello locale e non deve essere allontanato dal territorio
Grottaglie (Ta) – Come evolverà la situazione della Leonardo a Grottaglie ancora non è dato di saperlo, nella assemblea di ieri con lavoratori e Sindacati sono emerse sempre più le criticità (a maggio si arriverà ad uno stoccaggio di 50 coppie, ma più di 60 fisicamente non possono essere stoccate, cosa farà la Boeing?), inoltre, sempre nella giornata di ieri sono emerse due appuntamenti importanti, una data a fine aprile (forse il 23?) in cui sarebbero previsti due viaggi del dream Lifter che dovrebbe caricare una coppia di fusoliere per viaggio destinazione Charleston, negli Usa e l’altra data è il 7 maggio giorno in cui è programmato l’osservatorio Leonardo con l’ad Roberto Cingolani e i sindacati nazionali, in quella sede Cingolani potrebbe dare delle risposte sul 787.
A tal proposito, abbiamo sentito il già Sindaco di Grottaglie Raffaele Bagnardi, che sta seguendo con molta apprensione l’evolversi della vertenza Leonardo, il quale ha tenuto a dirci al telefono che “il Tavolo del negoziato istituzionale deve assolutamente rimanere agganciato al territorio e deve essere gestito dai Comuni, in contraddittorio diretto con la Leonardo”. “Ogni spinta a “giocare fuori casa” crea il rischio di sbiadire la Vertenza, allungare i tempi e quindi spegnere la mobilitazione sindacale dei Lavoratori”. “I Comuni non possono sottovalutare il loro potere di rappresentanza elettiva e neanche rinunciare alle loro competenze e prerogative giurisdizionali”. “Se i livelli governativi regionali e nazionali hanno veramente interesse alla soluzione della Vertenza Leonardo a Grottaglie, diano piuttosto un segnale fisico e politico di vicinanza reale”. “Il prossimo mese di maggio segnerà il momento di demarcazione tra continuità e chiusura”. “Quindi il tempo è breve e le decisioni diventano sempre più urgenti e stringenti”.
Effettivamente se la Vertenza viene discussa lontano dalle istituzioni locali e regionali, rischia di perdere di forza e quindi i lavoratori sempre più schiacciati dall’angoscia di finire in cassa integrazione che com’è noto è spesso l’anticamera della perdita del posto di lavoro e stiamo parlando di circa mille unità lavorative.

