APERTAMENTE di Lilli D’Amicis – Che brutta fine ha fatto Sud in Movimento
Quando nel 2006 nacque Sud in Movimento nessuno si sarebbe mai aspettato che all’epoca si presentava come un bel sogno, si sarebbe infranto per ingordigia di potere su una “poltrona”
Quando era solo un’Associazione era molto vicino alla gente, i grottagliesi guardavano a questa Associazione composta da giovani ragazzi, molto bravi a sostenere le protesste ambientaliste, con il loro capo/presidente, un arruffa popolo molto scaltro e ambizioso, e si vedeva lontano un miglio che l’aspirazione di Ciro D’Alò (da giovanissimo militante nei Giovani democratici Pd Grottaglie, rivelatosi per lui stretto e quindi ecco la pensata dell’Associazione e dei presidi contro la discarica dell’allora Ecolevante), era quella di sedere sulla prima poltrona della Città delle Ceramiche.
Nel 2011 Ciro D’Alò si candida a Sindaco di Grottaglie, perdendo le elezioni, ma ce la fa ad entrare in Consiglio comunale sedendo nei banchi dell’opposizione sulla poltrona (scranno) del valido, mai dimenticato e compianto Ciro Arcadio (nulla a che vedere, come capacità umane e politiche dello stesso D’Alò), il neo consigliere comunale restò in quel mandato un fiero sostenitore della sua Associazione e dei cittadini che lo votarono.
Nel 2016, ritenta la “fortuna” sempre con l’Associazione Sud in Movimento riuscendo a diventare Sindaco, Ciro D’Alò governerà per 5 anni con quella squadra che lo aveva sostenuto, composta da liste civiche e non da partiti, e quindi l’integralismo di Sud in Movimento fu fatto salvo, in parole povere divennero a tutti gli effetti i padroni del Palazzo, li abbiamo visti frequentare il Palazzo come gli Unni, sciatti e senza alcun stile, in ciabatte d’estate si aggiravano come fossero in spiaggia. La prima azione eclatante fu quella di spostare il Crocifisso dalla posizione occupata da sempre sulla parete centrale, per allocarlo sul lato destro e spesso nascosto dietro al pannello, quando è steso, del videoproiettore. Inutili le proteste il Crocifisso è rimasto li dietro la “lavagna” come fosse in castigo. Stessa sorte al trompe-l’œil che troneggiava in tutto il suo splendore al centro dell’aula consiliare, viene spostato e piazzato in verticale in fondo all’aula sul lato del pubblico in posizione verticale, posizione questa non adeguata tanto che l’opera dell’artista grottagliese Antonio Caramia si sta deteriorando, in quanto è nata per essere fissata a soffitto. Segnali questi che già all’epoca facevano presagire a chi sapeva ragionare con il proprio cervello e ancora lo fa, che il danno negli anni a venire sarebbe stato enorme e oggi possiamo dire che molti avevano visto lungo.
I primi anni del primo mandato, sono andati più o meno bene (tranne qualche decisione come quella del Crocifisso, la decisione di distruggere il viale Partigiani caduti, ma era indubbio che a governare ci fosse una squadra unita tra amministratori e consiglieri di maggioranza, dove va riconosciuto hanno affrontato le sfide che si sono posti e raggiungendo anche qualche successo per lo più personale per alcuni, a fronte di un’opposizione debole, frastagliata e poco coesa.
Verso la fine del primo mandato la poltrona era troppo comoda per essere abbandonata e quindi anche i più acerrimi nemici del consigliere prima e poi Sindaco D’alò e di Sud in Movimento, gli ex consiglieri di opposizione Marangella e Serio, quasi per magia vennero accettati nella compagine governativa, senza che Sud in Movimento muovesse un accenno di diniego. Il peggio però, doveva ancora arrivare, i malumori della Città cominciavano a farsi sempre più evidenti e quindi bisognava garantirsi la vittoria a tutti i costi nella seconda tornata elettorale (2021).
E Sud in Movimento permise al suo capo di coinvolgere i partiti ma soprattutto coloro che erano stati nemici, Stefani e Marangella, questo iniziativa ebbe un effetto devastante sul Pd cittadino che comunque restò all’opposizione e lo è ancora, ma questa è un’altra storia! Quindi il dubbio sorge spontaneo: Dov’è finito Sud? Nessuno lo sa! eppure avrebbe tantissimo da denunciare sull’operato di questa Amministrazione ma non lo può fare perché il Sindaco non vuole. Non lo può fare perché il suo esponente in giunta, l’Assessore Blasi, sarebbe da cambiare dato quello che la Città sta subendo nei settori di sua competenza i lavori pubblici. Ma chiedere la “testa” di questo assessore è impossibile perché un altro esponente in Giunta, espressione di Sud-Rigenerazione, l’Assessora Annicchiarico (Assessore ai Servizi sociali), non essendo più tanto presente in Comune, sarebbe anche lei da sostituire, ma è vietato parlarne.

Quindi sui Social è necessario essere presenti e quindi bisogna scrivere cosa fanno? scrivono post contro l’Ilva, contro il Governo e contro le guerre, ma assolutamente niente che sia da stimolo all’operato di questa Amministrazione.
La spinta riformista è morta, Sud ormai sa di morto che cammina e non se n’è accorto, ha perso coraggio e dignità, tutto per qualche poltrona e un potere molto risicato dove deve solo obbedire a un capo che ha la testa altrove, molto probabilmente per “salvare” se stesso.
Cosa ci fa capire che il vero Sud in Movimento non esiste più? è presto detto: per esempio i soldi regalati a Roy Paci non sono piaciuti al vecchio Sud in Movimento e nonostante il malcontento non hanno potuto far niente in quanto l’artista è un amico del cerchio magico, e non si discute; il programma estivo dell’estate scorsa è stato un flop imbarazzante, hanno avuto molto più successo iniziative private nel quartiere e su via Marconi; altro fallimento la pista ciclabile su via Messapia molto osteggiata dai cittadini, ma è rimasta li nella sua pericolosità e scarsa funzionalità, ma non si è potuto fare niente perché l’Assessore di riferimento è di Sud e chi occupa quell’assessorato, pur essendo del mestiere tace e tutte le proteste gli rimbalzano, ovviamente con il supporto del primo cittadino ormai sordo ai bisogni dei grottagliesi, basta vedere come ha affrontato la questione Comparti C, dove atteggiamenti capotici, sempre del primo cittadino e del suo entourage, stanno producendo seri danni economici a molte famiglie grottagliesi, ormai nella disperazione più completa.
Quindi quell’Associazione sempre pronta a fare battaglie per i cittadini più deboli, a stare vicino ai bisogni della città che fine ha fatto? Oggi brilla per il suo silenzio assordante e per l’asservimento ad un uomo sempre più solo al comando, sempre più despota destinato a finire il suo mandato malamente e dove si sta facendo strada il sospetto che questo novello Sansone voglia morire con tutti i suoi Filistei.
E Sud (Filistei) cosa fa? purtroppo nulla! sembra narcotizzato al punto che non si sia accorto che il loro ex arruffapopoli li ha abbandonati ad un’inesorabile destino: “La fine di un progetto chiamato Sud in Movimento, dove “lu Paisu” si stava muovendo, ma che purtroppo per lo stesso Sud e per la comunità tutta, sta cadendo in pericolose sabbie mobili e smottamenti”

