La biblioteca popolare San Francesco de Geronimo a Grottaglie un contenitore prezioso curato dai soci dell’ANTEAS Grottaglie (Ta)
Grottaglie (Ta) – In questi ultimi anni la biblioteca popolare intitolata al poeta grottagliese e gesuita Michele Ignazio D’Amuri (1910-1986) è diventata il centro propulsivo delle attività culturali che si svolgono nella città della ceramica. «Grazie alla collaborazione e dedizione dei numerosi volontari si svolgono molteplici iniziative», racconta con entusiasmo il Presidente dell’ANTEAS, Cosimo Luccarelli: «il doposcuola per i bambini della Primaria, tutti i giorni feriali dalle 15,30 alle 17,30; la presentazione di libri con la presenza degli autori; concerti musicali per diffondere la conoscenza degli strumenti, in collaborazione con gli studenti della Secondaria di primo grado “Pignatelli” e del liceo “Giuseppe Moscati”.
Alcune iniziative vengono realizzate in collaborazione con ORAQUADRA, il giornale online diretto dalla giornalista Lilli D’Amicis. Inoltre», continua Luccarelli, «nella nostra sede, ubicata a “Monticello”, ovvero al piano terra dell’ex residenza dei padri gesuiti, si svolgono conferenze mediche rivolte agli over 60; corsi formativi sulla creatività, sul disegno, sull’arte (pittura e ceramica) e sugli infortuni domestici. Collaboriamo con il liceo “Moscati” anche per la formazione-lavoro; abbiamo un piccolo ma efficiente laboratorio di rilegatura e di conservazione di libri, volumi, raccolte riviste.
Nelle nostre sale», spiega Luccarelli, «è visitabile un grazioso museo etnografico che continua ad arricchirsi grazie alle donazioni di privati. Ogni utensìle è accompagnato da una scheda tecnica e illustrativa. Ultimo dono molto prezioso una Natività in carta pesta con personaggi del Presepe, ogni statua dai 30 ai 35 cm circa di altezza, realizzata dalla maestra catapestaia Annamaria D’Amicis, grottagliese ma residente da molti decenni a Brinsisi.
Abbiamo una sala lettura di 70 posti, una sala informatica con pc e proiettore, un archivio e la biblioteca vera e propria, aperta al pubblico tutti i giorni feriali dalle 8,30 alle 12 e dalle 16 alle 18,30.
Come associazione Anteas», riprende Luccarelli, «mantenendo fede all’impegno preso con i padri gesuiti, sosteniamo a nostre spese la gestione di tutta la struttura (circa 4 mila euro l’anno), per la pulizia dei locali, la bonifica dell’area boschiva della pineta (lato della grotta della “Madonna di Lourdes”) per le attività comunitarie, per gli abbonamenti a riviste, periodici e internet, per la manutenzione delle apparecchiature e il contributo alla Parrocchia “Santissimo Sacramento” relativa alla Tari».
La Biblioteca san Francesco de Geronimo, nata nel lontano 1852, fu rimpinguata negli anni Sessanta del secolo scorso grazie all’impegno profuso dal padre Vincenzo Campagna (1916-2001): l’inaugurazione avvenne il 26 giugno del 1965 in via “Spirito Santo”, nel centro storico. Dall’11 settembre del 1987 la biblioteca si è trasferita a “Monticello”, in via Marx 1. Per circa un ventennio la biblioteca è stata diretta dal padre Francesco Santoro (1914-1995). «Nel 2004 la direzione venne affidata all’indimenticato padre Salvatore Discepolo (1927-2013), che per noi continua a essere un punto di riferimento. I suoi più stretti collaboratori», dichiara Luccarelli, «hanno deciso di proseguire questa meravigliosa avventura, prima con il superiore “pro tempore” Florio Quercia e adesso da soli, dopo che purtroppo i gesuiti hanno lasciato Grottaglie. La biblioteca è frequentata, oltre dai soci dell’Anteas che partecipano ai corsi formativi di personal computer, inglese, laboratorio musicale e corsi di accompagnatori turistici, anche dagli studenti universitari.

Ogni secondo sabato del mese in una conferenza-dibattito affrontiamo temi proposti dalle riviste “Civiltà Cattolica” e “Aggiornamenti Sociali”. Un grande successo, poi, sta riscuotendo il doposcuola per i bambini. La famiglia del sacerdote don Cosimo Occhibianco (1927-2019), al quale va il nostro ringraziamento (in particolare alla sorella di don Cosimo, Teresa) ha donato i suoi libri, le ceramiche e gli oggetti quotidiani della tradizione grottagliese. In totale i volumi che la biblioteca mette a disposizione del pubblico sono 38 mila: un numero davvero considerevole. Tutti i libri sono stati catalogati e si possono ricercare in rete, sul sito www.bibliotecasfdg.it».


