Legge 194, a difesa del diritto e della libertà
Taranto – Il diritto all’aborto, soprattutto nel 2024, dovrebbe essere un tema già definito, assimilato ed accettato; invece, vi sono ancora dibattiti che sollevano questioni che ormai consideravamo capite e risolte in seguito alla legge numero 194, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 22 maggio del 1978.
Tale legge, di cui tanto si sente parlare ultimamente, nacque per diversi motivi ma uno dei principali è stato il riconoscimento del diritto delle donne di avere il controllo sul proprio corpo; dunque non si tratta di questioni di opinioni personali ma di una questione di autonomia individuale e libertà per le donne, donne che vivono in una società che dovrebbe promuovere l’uguaglianza di genere, che deve e dovrà continuare ad essere un pilastro fondamentale, poiché sostenere tale diritto significa riconoscere la complessità delle situazioni in cui le donne potrebbero trovarsi.
Ci sono molte ragioni per cui una donna può scegliere di interrompere una gravidanza tra cui problemi di salute, violenza sessuale, instabilità finanziaria o semplicemente il desiderio di non diventare madre in quel momento della propria vita. Sarebbe inammissibile e irragionevole togliere a migliaia di donne la possibilità di scelta, la possibilità di potersi recare in centri sicuri e specializzati senza dover affrontare ostacoli legali o sociali per accedere a un servizio sicuro e legale.
Prima dell’approvazione delle leggi sull’aborto, molte donne affrontavano gravi rischi per la salute e la vita, cercando aborti illegali e non sicuri; garantendo l’accesso all’aborto, dunque, si riduce significativamente il tasso di mortalità materna e si previene alle complicazioni gravi a cui andrebbe incontro.
É importante sottolineare che il diritto all’aborto non significa promuovere o incoraggiare l’aborto stesso ma, ripeto, lasciare libertà di scelta ad una donna che ha già constatato e sentito da esperti quali potrebbero essere i rischi a cui potrebbe andare incontro qualora dovesse decidere di proseguire con questa procedura. Diremmo quindi una donna informata e capace di intendere e volere sul tema.
La posizione dei Giovani Democratici e del Partito Democratico sull’argomento è stata definita dalla Segretaria Elly Schlein dicendo che “l’aborto è un diritto fondamentale, ancora troppo negato in questo paese nonostante ci sia la legge 194″ e ribadendo che “bisogna riuscire a garantire in ogni struttura una percentuale di medici che non siano obiettori”.
I Giovani Democratici e il partito si impegneranno a perseguire questo phil rouge attivamente, con ulteriori campagne di sensibilizzazione e informazione a difesa del diritto di aborto e della libertà di coscienza per tutte e tutti.
Alessia Collura
Giovani Democratici Taranto

