Cronaca SindacaleAccade in PugliaCronacalavoroEoccupazionePRIMO PIANOSanitàTaranto & Provincia

Cittadella della Carità L’ennesimo incontro senza risposte

Condividi

I Sindacati chiedono le dimissioni del Presidente e del Cda della Fondazione

Non arrivano schiarite nel cielo dei lavoratori della Cittadella della Carità di Taranto

Taranto – Avantieri  l’incontro delle rappresentanze sindacali con i vertici della Fondazione non ha dato, infatti, esiti confortevoli.

Chiediamo le dimissione del CdA della Fondazione – scrivono Mimmo Sardelli e Flavia Ciracì, rispettivamente segretari generali della FP CGIL e FP CISL di Taranto – perché ancora una volta non si forniscono risposte di futuro e dignità a questi lavoratori.

Ieri – dicono ancora – si è consumato l’ennesimo episodio di quella che per noi è ormai è una farsa trasformata in tragedia. Infatti – specificano Sardelli e Ciracì – il Presidente della Fondazione, l’avvocato Salvatore Sibilla, non si è presentato all’incontro e non ha ritenuto opportuno fornirci spiegazioni.

E’ ancora nebuloso, infatti, il piano industriale del nuovo gruppo che sarebbe subentrato nella gestione della struttura sanitaria tarantina, e frammentarie e a tinte fosche sono anche il informazioni che riguardano gli stipendi, la nomina del commissario giudiziario, la voltura degli accreditamenti da parte della Regione Puglia.

Persino sulla fondatezza dell’ingresso del nuovo gruppo abbiamo l’obbligo di usare il “se” – dicono ancora i rappresentanti di FP CGIL e FP CISL – Sappiamo che si tratterebbe di Soave Sanità del Gruppo Neuromed, ma crediamo che sia arrivato il tempo di giocare a carte scoperte, sempre ammesso che il verbo “giocare” si possa utilizzare parlando del futuro di questi lavoratori e delle loro famiglie, nonché del futuro dei degenti e delle risposte di salute di questo territorio.

La misura è colma – dicono i sindacati, e promettono che presto si avranno notizie sugli sviluppi della vicenda attraverso le azioni che i lavoratori e i sindacati saranno costretti a intraprendere.

Già nel pomeriggio sono partite due istanze di intervento alla terza commissione sanità e alla task force per l’occupazione della Regione Puglia.


Condividi

Redazione Oraquadra

La redazione.

Lascia un commento