A Bitonto un laboratorio di ceramica grottagliese
Bitonto (Ba) – Si è concluso con grande successo il laboratorio di ceramica “Mediterraneo: viaggi, viaggiatori, storie e racconti“, fortemente voluto dal Comune di Bitonto, attraverso l’assessorato al Welfare, al fine di animare e ridonare contenuti al centro storico e ai suoi residenti. Il laboratorio è stato progettato essenzialmente per le fasce fragili, con un pensiero particolare rivolto a donne e adolescenti.
Grazie a due grandi maestri della ceramica grottagliese, Pino Lacava e Antonio Vestita, i partecipanti hanno scoperto come plasmare oggetti di argilla con l’aiuto della fantasia e delle mani. I maestri hanno stimolato la creatività, narrando i segreti della pasta di argilla e mostrando le tecniche di forgiatura utilizzate da secoli nelle loro antiche botteghe.
Il laboratorio, che si è svolto nei mesi di Aprile e Maggio, ha coinvolto circa 35 partecipanti di età e estrazione professionale diverse, i quali hanno potuto esprimere la propria creatività attraverso la ceramica creativa, performativa ed artistica.

Attualmente è in allestimento presso il Torrione Angioino, in Piazza Cavour n. 8 a Bitonto, l’esposizione conclusiva del laboratorio, che offrirà ai visitatori la possibilità di ammirare i lavori dei partecipanti e dei maestri. All’inaugurazione della mostra, che avverrà oggi 4 giugno alle ore 18:30, parteciperà, oltre ai maestri del corso, il famoso front man del gruppo musicale Radiodervish e giornalista Nabil Salameh che racconterà l’importanza della produzione delle ceramiche in Medio Oriente. La mostra sarà aperta al pubblico dal 4 al 9 giugno. L’ingresso è gratuito.
A fine attività è prevista una visita d’istruzione per tutti i partecipanti alle botteghe dei Maestri a Grottaglie, presso il Quartiere delle Ceramiche (Patrimonio Unesco). A tutti verrà fornito uno start kit che consentirà di mettersi alla prova, anche divertendosi, nella manifattura di un oggetto di utilità o di fantasia coadiuvato dai racconti delle popolazioni del Mediterraneo che tanto hanno dato impulso allo sviluppo degli oggetti di terracotta sia per uso comune che per decorazione.






