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Consiglio regionale, FdI: per leggi spot elettorali stanno inchiodati alle sedie, sui problemi dei pugliesi fanno mancare il numero legale. VERGOGNA!

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Bari – “Il Consiglio regionale ormai è diventato un grande spot elettorale in vista delle prossime Regionali. In questo mese le sedute sono state impegnate più in questioni di principio utili, principalmente e volutamente, per ‘fare bella figura’ con i segretari nazionali: il Pd con Elly Schlein, il Movimento 5 Stelle con Giuseppe Conte.
“E così la Puglia è la Regione che vota la legge sulla Parità di Genere (LGBTQIA+), per altro prendendo in giro gli stessi ‘tutelati’ che non si sono accorti che con il blitz dell’emendamento che sostituiva l’intero articolato, è stata approvata una legge molto annacquata! Ma è anche quella che cancella il TFM e che approva i quesiti referendari contro l’Autonomia differenziata, fermo restando che vengono sollevati dubbi sulla sua formulazione e qualche giurista sostiene che vada rivotata…
“Ma di questi tempi non è facile trovare i numeri sufficienti: ieri per mantenere il numero legale (per votare contro l’Autonomia) i telefonini del segretario del Pd, Domenico De Santis, quelli dello staff del presidente e di qualche assessore e consigliere di maggioranza si sono surriscaldati! Consiglieri bloccati sulla porta e riportati di forza in aula, altri prelevati dai bagni, etc etc, tant’è che in un clima surreale i componenti della ritrovata maggioranza rosso-gialla si prenotavano al display per intervenire e così dare il tempo di tenere inchiodati sulle sedie 25 consiglieri regionali!
“Ma poi finite le leggi SPOT e passati all’ordinaria amministrazione, vale a dire ai provvedimenti economici e fiscali che interessano davvero la vita dei pugliesi, il numero legale è venuto a mancare in un contesto che politicamente dà anche un messaggio chiaro al presidente Michele Emiliano e all’assessore, ancora per poco al Bilancio, Raffaele Piemontese: bocciato il “Documento di economia e finanza regionale – DEFR 2025-2027”, che non viene votato neppure con scrutinio segreto chiesto dalla maggioranza forse nella speranza di avere qualche voto dall’opposizione, oppure peggio… mandare un messaggio chiaro al duo Emiliano-Piemontese: niente TFM? Niente DEFR!
“Ora il DEFR non è un documento da poco: è lì che sono contenute le visioni future di questo governo: dalla finanza regionale, allo sviluppo economico, passando dai servizi sociali, scuola e formazione, turismo e trasporti. Propedeutico per il giudizio di parità della Corte dei Conti e quindi anche per procedere con l’Assestamento che ORDINARIAMENTE andrebbe fatto entro la fine di luglio… ma siccome questo non è uno SPOT ELETTORALE, non interessa la Schlein o Conte, ma solo la vita dei pugliesi, allora tutto può attendere.
“Ma tanto abbiamo la Parità di Genere, i quesiti contro l’Autonomia e cancellato il TFM… la Schlein e Conte possono stare contenti e con loro la presidente Loredana Capone, Michele Emiliano e tutti coloro che brigano per un posto al sole come candidato presidente alle prossime regionali.”


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Redazione Oraquadra

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