Diego di Febbo, grottagliese è l’Alpino dell’anno 2024, domani la premiazione a Vado Ligure nella terza giornata di festa per le Penne nere
Domani domenica 15 settembre, a Vado Ligure, alle ore 11:00 al grottagliese Diego di Febbo della Brigata Alpina Julia, graduato aiutante, verrà consegnato un importante riconoscimento il 49° Premio Nazionale “l’Alpino dell’anno”, per una preziosissima azione di coraggio. 

Il nostro Diego, in una bella domenica, mentre era in libera uscita, in giro con la sua moto, nota una donna che voleva farla finita buttandosi giù dal ponte. Prontamente ha lasciato il mezzo e ha cominciato l’opera di convincimento affinché la donna desistesse dall’insana volontà di porre fine ai suoi giorni su questa Terra.
La consegna di questo riconoscimento avverrà domani a Quiliano-Vado Ligure (SV), si tratta di un premio molto sentito, istituito nel 1974, voluto e perpetuato negli anni dalla Sezione ANA di Savona, dai suoi Presidenti e da tutti gli Alpini.
Il militare si è distinto per aver compiuto un atto eroico finalizzato a mettere in salvo una donna da un estremo gesto. Il militare è un veterano con tanta esperienza, come indicano le diverse medaglie sulla sua uniforme.
Ha prestato la dovuta attenzione e premura affinché quanto accaduto non diventasse notizia, per una assoluta tutela della privacy della donna.
Probabilmente la spontaneità del gesto è anche dovuta alla meticolosa preparazione professionale, dimostrando competenza e dedizione.
Diego di Febbo, graduato “Aiutante”, nasce a Grottaglie il 21 settembre 1980, da mamma Ottavia Annicchiarico e papa Angelo. A 18 anni sceglie la carriera militare ed entra nell’Esercito come sottufficiale nel corpo dei Bersaglieri, di stanza a Cosenza ma poi passerà in forza negli Alpini in quanto si trasferisce a Trento per sua richiesta.
Sposato felicemente e padre di due bambini, vive a Trento.

