Polo Microinquinanti dal DAP di Taranto alla direzione scientifica di Bari, il sindaco Melucci non ci sta e lo definisce “Ennesimo colpo basso”
Taranto – “È con grande rammarico che apprendo della decisione di trasferire le competenze direzionali del Polo Microinquinanti dal Dap di Taranto alla direzione scientifica di Bari, accorpandolo al Centro Regionale Aria dell’Arpa Puglia. Questa scelta, su cui mi riservo di approfondire le motivazioni che l’hanno ispirata, rappresenta un ulteriore “colpo basso” per la nostra città, già duramente provata da anni di sacrifici e lotte per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Quanto sta accadendo mi induce ad un’amara riflessione: tutti gli sforzi profusi dall’Amministrazione in questi ultimi anni con l’avvio di un virtuoso processo di rigenerazione, tutti gli sforzi finalizzati a cambiare il nostro modello di sviluppo economico e a migliorare la qualità della vita dei cittadini rischiano di essere vanificati dalla mancanza di attenzione da parte delle altre Istituzioni del territorio. Una situazione purtroppo non nuova se si pensa ai problemi che assillano la sanità locale o alle difficoltà che si stanno registrando per la Soprintendenza.
Il Polo Microinquinanti ha svolto un ruolo cruciale nel monitoraggio e nella gestione delle problematiche ambientali che affliggono il nostro territorio. Il suo depotenziamento, perché di questo si tratterebbe, rischia di compromettere l’efficacia delle azioni di controllo e prevenzione, minando l’autonomia e l’operatività di un presidio fondamentale per Taranto e la provincia jonica.
Si fa fatica a comprendere perché, in un momento così delicato per la vertenza ex Ilva, sulla cui futura gestione dovrebbero esserci a breve novità importanti, la Regione Puglia decida di ridurre le risorse destinate alla tutela ambientale. Solo attraverso una riconversione industriale che punti a una produzione di acciaio più sostenibile e rispettosa dell’ambiente e della salute umana potremo garantire un avvenire migliore per la nostra comunità. Che è stanca di subire decisioni senza avere la possibilità di far sentire la sua voce, senza poter decidere come costruire il proprio domani.
Auspico che la Regione Puglia intervenga direttamente su questa vicenda, garantendo non solo gli investimenti previsti dal Piano Taranto, ma anche assicurando che il tema ambientale non venga ancora una volta relegato in secondo piano. La nostra città merita attenzione e rispetto, e continueremo a lottare per un futuro più sano e sostenibile per tutti.”

