La Polizia di Stato ha festeggiato nella chiesa “Spirito Santo” di Taranto il suo Patrono San Michele Arcangelo
La concelebrazione della Santa Messa è stata presieduta dall’arcivescovo metropolita S.E. Ciro Miniero.
di Nino Gemmellaro
Taranto – La mattina di domenica 29 settembre scorsa, la moderna architettura della navata della chiesa-parrocchiale “Spirito Santo”, sita in via Lago d’Averno, diretta dal sacerdote Francesco Tenna, ha accolto la solennità dei festeggiamenti liturgici in onore al Santo Patrono della Polizia di Stato San Michele Arcangelo. Alla concelebrazione, presieduta dall’Arcivescovo metropolita di Taranto S.E. Ciro Miniero, erano presenti oltre il personale di ogni ordine e grado, in storica uniforme bicolore, della questura della città dei due mari e dei commissariati distaccati di Martina Franca, Manduria e Grottaglie, rappresentanti della locale sezione A.N.P.S. “Francesco Ardito”, autorità civili, militari, religiose e comuni cittadini. Durante la sua omelia il presule ha espresso forte vicinanza ai congiunti delle vittime del dovere tra le Forze dell’Ordine e riconoscenza alla Polizia di Stato, protagonista della festività, per il suo importante ruolo sociale ed istituzionale di sempre.
Al termine della concelebrazione della Santa Messa il questore della provincia di Taranto, Massimo Gambino, ha ringraziato l’Arcivescovo Ciro Miniero, il Cappellano provinciale della Polizia di Stato, don Santo Guarino ed il clero concelebrante, nonché ha rivolto parole di gratitudine alle donne e uomini in attività ed in congedo della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno.
Il Questore ha poi ricordato i tre anni del suo servizio trascorsi nel capoluogo Jonico che, ha detto, porterà nel cuore a seguito di avvicendamento e la sua partecipazione alle due precedenti edizioni della ricorrenza del santo Patrono della Polizia di Stato, rispettivamente commemorato nella chiesa di San Michele Arcangelo della città di Martina Franca e nello splendore del Duomo tarantino dedicato a San Cataldo.
Dopo il rituale della Santa Benedizione, un’appartenente alla Polizia di Stato ha recitato la suggestiva preghiera rivolta al Patrono San Michele Arcangelo (Preghiera adottata da papa Pio XII il 29 settembre 1949 per l’allora “Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza”, istituito nel novembre del 1944, oggi “Polizia di Stato” con l’introduzione della L. n.121 del 1981).
La preghiera: “A Te, condottiero delle angeliche milizie, si eleva fiduciosa la preghiera di quanti, serrati nei ranghi della Polizia Italiana, Ti acclamano loro Patrono mentre Ti invocano celestiale animatore dei loro propositi e illuminato consigliere della loro sollecitudine vigilante. Tu che avesti da Dio il compito altissimo di fugare gli spiriti tenebrosi, nemici della verità e della giustizia, rendi forti, nella reverenza e nell’adesione alla Legge del Signore, quelli che la Patria ha chiamato a custodire, fra i suoi cittadini, concordia, onestà e pace… O San Michele Arcangelo Tu che porti… il grido insopprimibile della fedeltà e dell’obbedienza, ottieni rettitudine alle nostre menti, vigore ai nostri voleri, onestà agli affetti nostri: per la serenità delle nostre case, per la dignità della nostra terra! E così sia!”

