Just Transition Fund. Non è utile replicare misure già previste in altri Fondi Regionali
Taranto – La dotazione di 796 milioni di euro prevista dal JTF và assegnata su misure che stimolano nuovi progetti sul territorio. Non è possibile, oltre che perfettamente inutile, generare linee di intervento che sono un doppione di quelle già previste da fondi regionali quali FSE e FESR. Non dimentichiamo che il JTF è stato concepito dall’Unione Europea per ristorare Taranto dei danni ambientali che ha subito e per avviare il processo di decarbonizzazione.
Nella riunione con il partenariato di Venerdì 4 ottobre u.s. che si è tenuta presso il salone di rappresentanza della Provincia, è balzata subito agli occhi invece, l’anomalia di prevedere linee di intervento che sono già finanziate con fondi FSE e FESR. E’il caso delle misure 2.4.2 bando RETI, 2.5.3 bando TRASFORMAZIONI, 2.6.1 PIA, 2.6.2 bando MINIPIA, 2.6.3 bando NIDI 2.6.4 bando TECNONIDI, 2.7 bandi sulla FORMAZIONE, 2.8 bandi sul WELFARE ad eccezione della misura 2.8.6 che è tarata sulla provincia di Taranto. Duplicare con il JTF così come si stà facendo, i bandi innanzi citati, procurerà un doppio svantaggio: per primo distrarremo quelle che devono essere risorse nuove e aggiuntive per finanziare progetti che già hanno altri canali di finanziamento perdendo di fatto capacità finanziaria e di investimento, per secondo saremmo messi alla pari delle altre province che possono accedere agli stessi fondi FSE e FESR replicando così tutti insieme progetti e interventi simili che ci farebbero perdere quell’attrattività specifica che può essere determinata da misure totalmente nuove e diverse in linea con quanto previsto a livello europeo per supportare Taranto con nuove possibilità legate al processo di decarbonizzazione e transizione ecologica. Noi come ASI abbiamo preparato un progetto da candidare per la creazione di un HUB TECNOLOGICO per avere un data center con servizi avanzati di intelligenza artificiale, realtà aumentata, telemedicina, cyber security. Per questo progetto l’ASI ha attivato una consulenza tecnica con la commissione europea, che fa da supporto ai progetti da candidare, dalla quale ha ricevuto parere favorevole alla candidatura per la coerenza degli obbiettivi del progetto con gli obbiettivi prefissati dall’Europa. Per questi motivi contiamo che la struttura regionale preposta e il Presidente Emiliano che ha avuto sempre per Taranto grande attenzione apportino le dovute correzioni rispetto a ciò che è stato presentato nella riunione con il partenariato. Il tempo a disposizione è poco, ma non è colpa nostra che da mesi sollecitiamo chi di competenza per essere ascoltati. Oggi non possiamo subire semplificazioni o peggio provvedimenti preconfezionati senza dire nulla. Dobbiamo essere tutti convinti che solo una visione più ampia delle misure da mettere in campo può garantire interventi che diano vita ad uno sviluppo diffuso e differenziato che è l’unica strada per un sicuro successo futuro.
Costanzo Carrieri
Presidente ASI Taranto

