Turco (M5S): Il sequestro disposto dal GIP di Potenza prova che il Governo non ne azzecca una su ex ILVA
Il sequestro disposto oggi dal Gip di Potenza nei confronti dell’ex Ilva di Taranto, che ha parlato di utilizzo “criminale” degli impianti dell’acciaieria, è la controprova che anche su questo fronte il governo Meloni non ne azzecca una.
Soltanto 48 ore fa, tutto il Centrodestra italiano festeggiava la sconsiderata riapertura dell’altoforno 1 e il ripristino del ciclo integrale a carbone a Taranto. Guardare sempre indietro: questo è l’imperativo di chi ci governa, che resta incurante davanti alle devastazioni ambientali e sanitarie che il polo siderurgico continua a provocare ai cittadini di Taranto.
Tutto questo per tentare di rifilare a qualcuno un’acciaieria decotta, che non ha avviato nessun processo di riconversione industriale e di concreta decarbonizzazione dei processi produttivi. Le celebrazioni di martedì sono state un altro sfregio ai tarantini, che continuano a vivere in un contesto sovra-inquinato e pericoloso, soprattutto perché il governo Meloni non solo vuole portare la produzione a 8 milioni di tonnellate annue, ma vuole persino realizzare un rigassificatore; giusto per completare la bomba ambientale.
Il ministro Urso, d’altro canto, vive nell’approssimazione, guardando solo all’oggi e mai al domani: ecco i risultati.

