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Il Ministro del Lavoro Marina Calderone a Taranto per parlare di Whistleblowing e normativa 231

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Taranto – Il Ministro del Lavoro, Marina Calderone, sarà a Taranto per partecipare al convegno “Whistleblowing e normativa 231 nel settore pubblico e privato” che si terrà, presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto, dalle ore 15.00 alle ore 19.00 di lunedì 21 ottobre.

L’evento, organizzato dal Cup (Comitato Unitario Professioni) Taranto e Confindustria Taranto, rappresenterà un importante momento di confronto e approfondimento sul D.Lgs 231/2001, normativa in continua evoluzione, non solo per via di interventi diretti sul decreto, ma anche a causa dell’interazione di questa disciplina con altre norme collegate.

Moderati da Mimmo Mazza, Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, i lavori saranno aperti dai saluti istituzionali, tra gli altri Gianni Azzaro, Vicesindaco di Taranto, e Vincenzo Cesareo, Presidente della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto.

La parola passerà per i saluti agli organizzatori del convegno: Giovanni Prudenzano, Presidente Cup Taranto, e Salvatore Toma, Presidente Confindustria Taranto; in seguito Rosario De Luca, Presidente nazionale CUP Italia (Comitato Unitario Professioni) introdurrà il tema del convegno.

I lavori si svilupperanno poi con tre Sessioni di approfondimento tecnico con importanti relatori.

Nella prima l’avvocato Alessandra Quattrociocchi, Specialist attività legislativa, diritto penale d’impresa di Confindustria, interverrà su “La protezione del whistleblower nel settore privato: le indicazioni operative di Confindustria”.

In seguito Salvatore Sodano, dottore commercialista e Presidente dell’Osservatorio Nazionale d.lgs. n 231/2001 del CNDCEC, relazionerà su “Il modello 231 tra adeguati assetti organizzativi e fattori ESG”.

Nella terza sessione Maria Di Maggio, avvocato del Foro di Taranto, interverrà su “Whistleblowing tra pubblico e privato. La Direttiva Europea e la comparazione dell’istituto”.

Seguirà l’intervento del Ministro del Lavoro, Marina Calderone, su “Il Ruolo del Whistleblowing nel Sistema Legale Italiano”.

I lavori saranno conclusi da una Tavola rotonda aperta agli interventi dei relatori e dei partecipanti al convegno, seguita da un question time a favore del pubblico sulle esperienze e le sfide legate al whistleblowing.

Il convegno “Whistleblowing e normativa 231 nel settore pubblico e privato” è patrocinato da Ministero del Lavoro, Cup Italia, Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, Comune di Taranto, Taranto 25 e Provincia di Taranto, la manifestazione è sostenuta da IlSole24Ore, Tagarelli Assicurazioni e Banca Mediolanum.

Cos’è il whistleblowing

Per whistleblowing s’intende l’atto in cui un dipendente decide di segnalare alle autorità un illecito commesso dall’azienda per la quale lavora.

L’illecito segnalato, però, deve riguardare l’interesse generale: ciò vuol dire che si può parlare di whistleblowing solo nei casi in cui il fatto commesso interessa la collettività e non esclusivamente i singoli interessi del lavoratore.

Inoltre, il whistleblowing, come specificato nella Legge 179/2017, è tale quando il dipendente viene a conoscenza del reato o dell’irregolarità, in ragione del rapporto di lavoro in essere.

La legge prevede anche delle tutele al lavoratore che decide di sporgere la segnalazione (definito whistleblower), che non può essere licenziato, trasferito o demansionato. Queste tutele servono a scongiurare che il lavoratore, onde evitare ritorsioni, decida di non segnalare l’illecito di cui è venuto a conoscenza.

Bisogna tener presente che, tendenzialmente, i fatti denunciati dal lavoratore sono episodi molto gravi, come ad esempio:

  • Reati penali come, ad esempio, truffa o corruzione
  • Rischio per la salute e la sicurezza di una persona
  • Rischio o danno effettivo all’ambiente
  • Errori giudiziari
  • Gravi forme di discriminazione o molestia
  • Violazione della legge come, ad esempio, la mancanza di un’assicurazione adeguata
  • Sospetto che un individuo stia coprendo un illecito

 


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Redazione Oraquadra

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