Il Liceo Artistico V. Calò di Grottaglie (Ta) potrebbe perdere la sua autonomia, allerta da parte dell’esecutivo comunale
Grottaglie (Ta) – Una notizia che gira insistentemente ovvero quella che grazie (si fa per dire), al dimensionamento scolastico dell’anno 2025/2026 il nostro storico Liceo Artistico V. Calò che nasce come Istituto d’Arte nel lontano 1887 nella Città delle Ceramiche, potrebbe perdere l’autonomia, un altro colpo ferale alla nostra comunità. Dopotutto l’inizio della fine di questa importante istituzione scolastica che ha formato in 137 anni, nella nostra cittadina, tanti docenti d’arte, artisti, ceramisti l’avevamo intravisto quando nel 2010 con la riforma Gelmini del 2010, gli istituti d’arte e i licei artistici sono stati unificati in un unico percorso scolastico, quindi niente più istituti d’arte, tutti Licei artistici, sorte che ovviamente è toccata anche al nostro caro e glorioso Istituto d’Arte.
E inevitabilmente, da allora per il nostro storico Istituto d’Arte, sono cambiate molte cose, diremmo in peggio, e oggi addirittura aleggia lo spettro della perdita dell’autonomia e tutto questo è emerso dall’attenta lettura che l’esecutivo del Comune di Grottaglie (Giunta) ha fatto del verbale n.2 – TA del 23/09/2024 del Tavolo Tecnico della Provincia di Taranto per la formazione del Piano di dimensionamento scolastico per l’a.s. 2025/2026, dove sono emerse alcune criticità nella organizzazione delle Istituzioni Scolastiche, in particolare in riferimento alla possibile soppressione per accorpamento del Liceo Artistico V. Calò di Grottaglie.
“Il Liceo Artistico “V. Calo”, – scrivono nella Delibera di Giunta comunale 280 data 22ottobre2024, dove, ovviamente, viene richiesto il mantenimento delllo stesso Liceo Artistico V.Calò – il cosiddetto “Polo artistico jonico” è nato il primo settembre 2012 nell’ambito del processo di dimensionamento degli Istituti scolastici con meno di 600 alunni. Furono allora fusi il Liceo artistico “Lisippo” di Taranto, con le sedi associate di Manduria, Martina Franca e la sezione del Liceo c/o la casa Circondariale di Taranto con il Liceo Artistico “V. Calo” di Grottaglie, già Istituto d’Arte di Grottaglie;

Dato atto che, dallo storico, risulta che la fusione era stata fortemente voluta dall’Ente Provincia di Taranto per favorire la presenza sul territorio tarantino di un’eccellenza artistica unica e omogenea; che, l’eccellenza artistica dello storico Istituto Statale d’Arte, ora Liceo artistico “V. Calò”, è stata raggiunta come mostrano i dati pubblicati in data 08 agosto 2024 dalla Regione Puglia, nel documento Linee di indirizzo per il dimensionamento scolastico 2025/26, tanto che il Liceo vanta n.969 iscritti, pur avendo perso nel frattempo la sede di Martina Franca a seguito di un precedente dimensionamento.

Constatato che il Liceo artistico “V. Calò” – scrivono sempre nella delibera – progressivamente è diventato un’istituzione scolastica ben radicata sul territorio, che ha mantenuto la valenza storico-culturale e la vocazione artistica dell’Istituto d’arte “V. Calò” di Grottaglie, nato nel lontano 1887, e del Liceo artistico “Lisippo” di Taranto; che i numeri testimoniano la crescita costante degli iscritti presso il Liceo artistico “V. Calò” negli anni, un trend consolidato che non ha mai riscontrato delle difficoltà e che, con 969 alunni iscritti per il corrente anno scolastico 2024/2025, n.145 docenti e n. 35 AT, si colloca tra le scuole di fascia A degli Istituti scolastici con n. 58 punti.
Dato atto che l’articolo 1, comma 557, della legge n. 197 del 29 dicembre 2022 ha introdotto i commi 5- quater, 5- quinques e 5-sexies all’articolo 19 del decreto-legge n. 98 del 6 luglio 2011 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 183 del 12 novembre 2011), disponendo che, al fine di dare attuazione alla riorganizzazione del Sistema scolastico prevista nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, i criteri per la definizione del contingente organico dei Dirigenti Scolastici (DS) e dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA) e la sua distribuzione tra le Regioni sono definiti – su base triennale, con eventuali aggiornamenti annuali. Sono interessati gli Istituti Scolastici con meno di 600 alunni. Il numero degli alunni da prendere in considerazione per avere una scuola ben equilibrata e rispondente alle norme attuali è compreso tra un minimo di 900 e un massimo di 1100;
Ritenuto che il Liceo artistico “V. Calò” di conseguenza, non è interessato dal procedimento di riorganizzazione in quanto ha la giusta consistenza numerica per preservare la propria autonomia, e altresì per prevenire la possibile contrazione del numero degli iscritti che potrebbe derivare, in futuro, dal naturale calo demografico, l’Istituto “V. Calò”, intende anche richiedere l’attivazione di un percorso di istruzione di secondo livello (serale);
Considerato che il Liceo Artistico “V. Calò”, quale Istituto Statale d’Arte di tradizione secolare – profondamente radicato anche sul valore identitario della storica arte ceramica grottagliese – e caratterizzato da un’offerta formativa ricca e articolata, con un numero ottimale di alunni, secondo i parametri previsti per legge, non dovrebbe essere interessato da un processo di dimensionamento, dando atto che il predetto Istituto scolastico è identificato con un unico codice meccanografico, con codici differenti solo a distinzione dei plessi in cui si distribuisce l’utenza; Tutto ciò premesso questa Amministrazione comunale esprime la volontà e la necessità di salvaguardare l’autonomia del Liceo Artsitico “V. Calò”, già Istituto Statale d’Arte, affinché continui a distinguersi per unicità della propria offerta formativa.”
Questa in sintesi la relazione del prof. Antonio Vinci, Assessore alla Pubblica Istruzione che nella suddetta delibera è stata presa in carico, analizzata e quindi condivisa ed approvata ad unanimità, deliberando quanto segue:
1. di approvare, come approva, la relazione che precede a firma dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, prof. Antonio Vinci;
2. di dare atto che i numeri testimoniano la crescita costante degli iscritti presso il Liceo artistico “V. Calò” negli anni, un trend consolidato che non ha mai riscontrato delle difficoltà e che, con 969 alunni iscritti per il corrente anno scolastico 2024/2025, n.145 docenti e n. 35 AT, si colloca tra le scuole di fascia A degli Istituti scolastici con n. 58 punti;
3. di dare atto che il Liceo Artistico “V. Calò”, quale Istituto Statale d’Arte di tradizione secolare – profondamente radicato anche sul valore identitario della storica arte ceramica grottagliese – e caratterizzato da un’offerta formativa ricca e articolata, con un numero ottimale di alunni, secondo i parametri previsti per legge, non dovrebbe essere interessato da un processo di dimensionamento;
4. di esprimere, a seguito di tanto, la volontà e la necessità di salvaguardare l’autonomia del Liceo Artistico “V. Calò”, già Istituto Statale d’Arte, affinché continui a distinguersi per unicità della propria offerta formativa;
5. di trasmettere il presente atto all’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e alla Provincia diTaranto;
6. di comunicare la presente contestualmente alla sua pubblicazione all’Albo Pretorio: ai Signori Presidente dei gruppi Consiliari ai sensi dell’art. 125 del T.U.;
7. di rendere immediatamente esecutiva la presente deliberazione ai sensi dell’art. 134 – quarto comma – del T.U. approvato con D. Lgs. n. 267 del 18/08/00.
Insomma un primo passo è stato fatto, ma riteniamo che non basti che bisogna tenere alta la guardia perché non si possono buttare così oltre 130 di storia dell’insegnamento dell’arte ceramica.

