Azzeramento della Giunta sotto la scure di un “patriarcato politico” che in questa giornata sa di beffardo
Grottaglie (Ta) – Da giorni nella Città delle Ceramiche girano voci insistenti sull’azzeramento della Giunta comunale. Questo cambiamento, previsto a breve termine, ha sollevato diverse questioni di incompatibilità e conflitti d’interesse che il Sindaco Ciro D’Alò vuole evitare, ma che stanno creando non poche polemiche.
Il Sindaco ha proposto le seguenti nomine per la nuova giunta: la giornalista Raffaella Capriglia al posto di Antonio Vinci (dimissionante spintaneamente sic!), Assessore alla Cultura e Pubblica istruzione, il Consigliere comunale Giulio De Carolis al posto di Alessia Piergianni (dimissionante spintaneamente sic! ) e Alessandra Lacava al posto di Marianna Annicchiarico, Assessore ai Servizio sociali dimissionaria (volontà sua), nomine che comportano una serie di problematiche di non poco conto, con una serie di problematiche.
Se il De Carolis diventa Assessore, dovrà dimettersi dal ruolo di Consigliere, e a subentrargli sarà sua moglie, Rossella Cafforio la prima dei non eletti. Il Sindaco pare abbia espressamente dichiarato che questa situazione deve essere evitata, mettendo De Carolis in una posizione difficile.
La nomina di Lacava come assessore richiederebbe, per linearità e coerenza dettata dal primo cittadino, le dimissioni del suo compagno, il consigliere Giovanni Annicchiarico. Questo significherebbe che Lacava dovrebbe fare pressione sul suo compagno per lasciare la carica, una richiesta non facile da accettare.
Se l’avv. ssa Lacava diventa assessore, Mario Bonfrate le subentrerebbe in Consiglio come primo dei non eletti. Anche in questo caso, il Sindaco potrebbe voler evitare che la moglie di Bonfrate, Maria Anastasia, resti in Giunta, al fine sempre di mantenere una separazione tra interessi familiari e amministrativi. Va specificato per onestà intellettuale che le ” imposizioni del Sindaco, sono di natura capotica non supportate dalla legge che non rinviene nessuna incompatibilità.
Infatti queste decisioni diventerebbero ancora più controverse considerando che la sorella del Sindaco continua a ricoprire la carica di Consigliere senza alcun problema. Questo. sta sollevando accuse di favoritismo e doppio standard all’interno dell’Amministrazione, in poche parole un fuoco sotto la cenere, dopotutto stamani ad occhi attenti non è sfuggita l’assenza dei due consiglieri Lacava e Annicchiarico, legati nella vita da una convivenza e una genitorialità.
Queste mosse del Sindaco, quasi in modo beffardo, stanno avvenendo proprio nella Giornata contro la Violenza sulle Donne. Di fatto, il Sindaco sta esercitando il suo potere in modo da colpire direttamente tre donne, creando un clima di tensione e pressione psicologica: la signora Rossella Cafforio in De Carolis dovrebbe rinunciare al ruolo di Consigliera per permettere al marito di diventare assessore; la consigliera Alessandra Lacava dovrebbe spingere il suo compagno a dimettersi dalla carica di Consigliere per poter assumere il ruolo di Assessore; l’Assessore Maria Anastasia dovrebbe far sì che suo marito, già Assessore nel primo mandato D’Alò, non accetti il ruolo di Consigliere.
Non c’è che dire una bella situazione politica a Grottaglie, complessa e carica di tensioni. Le decisioni del Sindaco, mirate ad evitare conflitti d’interesse, stanno di fatto generando nuove controversie e polemiche, soprattutto riguardo alla parità di genere e alla giustizia amministrativa. Il modo in cui D’Alò gestirà queste nomine e le reazioni che ne seguiranno potrebbero generare un impatto significativo sulla stabilità politica e sulla fiducia dei cittadini nell’Amministrazione comunale che seppur molto distratti e apatici potrebbero con questo assurdo caso politico risvegliarsi dal torpore che incombe su questa ex ridente cittadina che in 10 anni è scesa meno di 30 mila abitanti altro problema di non poco conto.

