La storia del Grande Salento: un’Opera Eccezionale di Lino De Matteis, venerdì 6 dicembre a Grottaglie
Grottaglie (Ta) – Altro incontro letterario alla Biblioteca San Francesco de Geronimo di Grottaglie, il Centro Culturale “G.Battista” con l’Anteas Grottaglie, la testata giornalistica oraquadra.info e le Maioliche Caretta, presentano il 6 dicembre alle ore 18 La storia del Grande Salento di Lino De Matteis, l’autore dialogherà con Carla Sannicola, sociologa e la giornalista Lilli D’Amicis, coordina Ciro Marseglia, Presidente del Circolo G.Battista. Il tutto possibile grazie alla bella ospitalità del presidente ANTEAS Grottaglie Cosimo Luccarelli e di tutto il direttivo a cui vanno aggiunti i numerosi soci che non mancano di partecipare a questi eventi culturali.
Nel cuore pulsante della storia e della cultura salentina, emerge “La storia del Grande Salento”, un’opera di Lino De Matteis che esplora con meticolosa attenzione le radici e l’identità di questa terra affascinante. De Matteis, giornalista e scrittore di lungo corso, ci guida attraverso un viaggio nel tempo, dalle radici dell’antica Terra d’Otranto ai cento anni delle province di Brindisi, Lecce e Taranto.
Lino De Matteis, oltre a essere direttore della rivista “Il Grande Salento It”, è stato tra i fondatori del quotidiano “Lecce Brindisi Taranto” e ha ricoperto ruoli di rilievo in diverse testate, tra cui “Paese Nuovo” e “Tribuna del Salento”. Ha collaborato con prestigiose testate nazionali come “La Repubblica” e “L’Espresso”, e ha fondato la casa editrice “Glocca alla Editrice”. Il suo impegno nel campo della saggistica e dell’attualità si riflette anche nei numerosi libri che ha scritto.
Il libro si apre con tre presentazioni a cura di Giacinto Urso, Adelmo Gaetani, Fabio Caffio e Gianfranco Perri, seguite da una prefazione dell’autore che introduce il lettore all’essenza del Grande Salento. De Matteis descrive il Grande Salento come l’erede naturale della Terra d’Otranto, rappresentandone oggi la sintesi lessicale, storica e geografica. Questo legame di continuità storica emerge dalla rilettura degli eventi storici, dalle origini ai giorni nostri, sottolineando come la penisola salentina sia sempre stata un’unica regione storico-geografica.
La creazione delle province di Brindisi, Lecce e Taranto durante il fascismo ha alimentato i provincialismi, ma non è riuscita a cancellare quel sentimento unitario che, sopravvissuto alle tortuosità storiche, si è continuamente riproposto, dall’assemblea costituente ai recenti accordi tra gli enti locali. Questo sentimento unitario scaturisce non solo dalle comuni radici storiche, ma anche dalla consapevolezza di dover affrontare insieme le sfide della crescita e della modernità. La città polivalente ionico-salentina rappresenta, infatti, la dimensione ottimale per costruire un sistema di reti urbane intelligenti, in grado di ridare al Salento quel ruolo centrale che in passato ha avuto nel Mediterraneo.
Sulle solide radici di Terra d’Otranto si è innestata la volontà di ritrovare una comune identità attraverso lo spirito confederativo emerso negli ultimi decenni con gli accordi di partenariato e la firma dei protocolli d’intesa tra le istituzioni delle tre province salentine. Questo spirito confederativo rappresenta la chiave di volta del passaggio dalle radici storiche di Terra d’Otranto al futuro del Grande Salento, superando la natura egemonica del passato per lasciare spazio ad accordi orizzontali e paritari tra le istituzioni.
Con “La storia del Grande Salento”, De Matteis offre un contributo prezioso alla comprensione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e storico del Salento, raccontando una regione che, nonostante le divisioni amministrative, cerca di ritrovare la propria identità attraverso lo spirito di collaborazione e sviluppo integrato.

