CronacaAppunti di StoriaArcheologiaCultura&ArteGastronomia

Il Tarantello di tonno, l’antica ricetta tarantina

Condividi

Ci sono specialità culinarie che hanno storie antichissime le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Una di queste è il Tarantello di tonno ricetta tutta Tarantina di conservazione di parti pregiate del tonno, una volta ad appannaggio esclusivo della città Ionica, oggi prodotto in Italia a Carloforte paese sardo in provincia di Cagliari. Risalente al periodo greco spartano quando si era soliti conservare il tonno tagliato a fette inserito nei vasi come testimonia Archestrato di Gela, il Tarantello si caratterizza per alcuni particolarità: la prima è il taglio del tonno ricavato dalla ventresca ovvero dalla porzione della codella bianca, la parte sottostante del tonno leggermente più grassa della parte dorsale, ricca di Omega 3, più morbida e saporita. La seconda è la tipologia di tonno quello cosiddetto a pinne blu di corsa che a febbraio dai Mari del Nord arriva nel Mediterraneo attraverso lo stretto di Gibilterra per riprodursi grazie alle temperature delle acque che si aggirano sui 16-19 gradi. Per produrre il Tarantello il tonno veniva pescato in primavera intorno al mese di maggio prima della riproduzione stessa quando il pesce si presentava ancora molto ricco di grasso accumulato nei mari freddi. Una volta fatto a tranci con le parti indicate veniva conservato sotto sale, dal 1800 anche in olio d’oliva modalità che ne saltava il gusto rendendolo ancora più saporito. La ricetta del tonno Tarantello compare in antichi menu come una prelibatezza fin dal XVI secolo documentata per la prima volta nel pranzo che il Cardinale Campeggi offrì all’imperatore Carlo V di Spagna proprio a Taranto. Oggi il Tarantello non si produce più nella città Ionica ed è solo un ricordo. Antichi sapori della nostra terra di cui purtroppo non rimane più nulla se non il nome della nostra città nelle pagine di storia.


Condividi

Pierpaolo Piangiolino

Avvocato e grafologo giudiziario iscritto all'albo dei CTU e periti del Tribunale di Taranto. Calligrafo e Tecnico di Biologia Marina specializzato presso l’Università di Bari. Romanziere, vignettista e cruciverbista

Lascia un commento