Domenico Pecere lancia un appello per la sostenibilità a Ostuni
Ostuni (Br) – Domenico Pecere, Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima della Commissione Europea, esprime preoccupazione per la gestione ambientale e urbanistica di Ostuni, conosciuta come la “Città Bianca”. Denuncia il crescente consumo di suolo e l’inadeguatezza delle politiche ambientali locali, sottolineando che il piano regolatore attuale non è sufficiente per uno sviluppo sostenibile. Pecere chiede un nuovo Piano Urbanistico Generale e critica i progetti turistici costieri, approvati decenni fa, che non rispecchiano le esigenze attuali.
La gestione dei rifiuti a Ostuni è deludente, con una raccolta differenziata ferma al 66% e l’assenza di eco-compattatori. Pecere sottolinea la necessità di incentivare l’economia circolare e migliorare la gestione dei rifiuti, proponendo l’installazione di eco-compattatori e la promozione di iniziative ecologiche.
Nonostante l’adesione al Patto dei Sindaci nel 2014 e nel 2022, Ostuni non ha ancora attuato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). Pecere evidenzia l’importanza del PAESC per promuovere le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, criticando la mancanza di impegno dell’amministrazione locale.
Pecere invita a fermare il consumo di suolo, incentivare l’economia circolare, promuovere le energie rinnovabili e ripristinare gli ecosistemi, seguendo la legge europea sul ripristino della natura. Il suo appello è una chiamata alla responsabilità condivisa e alla partecipazione attiva per un futuro sostenibile a Ostuni.

