𝐒𝐔𝐋 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐎 𝐀𝐄𝐑𝐎𝐏𝐎𝐑𝐓𝐎 𝐂𝐎𝐍 𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐈𝐓𝐀̀ 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐈𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐕𝐎𝐋𝐀𝐍𝐎 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐈 𝐆𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐍𝐈 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐃𝐈𝐒𝐂𝐀𝐑𝐈𝐂𝐇𝐄
𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐥’𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐃𝐚𝐭𝐭𝐢𝐬 𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨, 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐢 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚, 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐢𝐨𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚
In risposta a questo comunicato stampa del Comitato incontro a Grottaglie con l’on. Dario Iaia per parlare di aeroporto di Grottaglie e voli civili 
Taranto – Avrebbero fatto approvare con la finanziaria 2025, un emendamento (secondo noi da eliminare subito con un contro emendamento) che riconosce la continuità territoriale all’Aeroporto di Brindisi, persino già finanziata con 5 milioni di euro (notizia quest’ultima da confermare).
𝐋‘𝐞𝐧𝐧𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐞𝐫𝐫𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐥𝐚 𝐛𝐨𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 ‘𝐂𝐨𝐫𝐞‘ 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨.
La Continuità territoriale per Brindisi non è palesemente finanziabile, lo sanno tutti, pena un danno erariale a carico del Governo Meloni.
Secondo gli articoli 16 e 17 del regolamento europeo CEE n. 1008 del 24.09.2008 la città di Brindisi con Aeroporto e ferrovia sono da ritenersi ben collegati alla nazione e all’Europa, non ha i requisiti per ottenere questa agevolazione.
Il motivo è semplice: la continuità territoriale non è un finanziamento commerciale (low cost), ma un contributo funzionalmente mirato a togliere dall’isolamento quei territori aeroportuali privi di qualsiasi collegamento utile, alternativo e idoneo verso gli hub nazionali principali come Fiumicino e Linate.
Se i biglietti aerei da Brindisi sono cari, o le frequenze inferiori a Bari, l’alternativa c’è e non è certo la Continuità territoriale. Sono i numerosi treni che partono da Lecce!
Infatti non si può certo dire che con 3,7 milioni di Passeggeri solo dall’aeroporto, tralasciando i treni, Brindisi sia una città isolata!
Se è necessario invece volare, allora bisognerebbe collegare meglio l’aeroporto del Salento con parte del leccese, 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨.
Ryanair fuggirà via da Brindisi!
Questa ennesima sterile manovra su Brindisi, di Dattis e Caroppo, farà fuggire via Ryanair, low cost che da anni combatte la Continuità territoriale in Italia.
Come dire stanno causando più danni all’aeroporto del Salento che benefici. Hanno regalato un altro altro autogol ai tarantini!
Tutto è giustificato da un solo motivo: questi due onorevoli, che da anni combattono per mantenere l’isolamento del territorio tarantino con la non apertura del nostro aeroporto, approfittano della complicità dei politici eletti nel nostro territorio ionico come, Scalera, Perrini, Mazzarano, Pentassuglia, Di Gregorio, Stellato, Di Cuia, Galante, Iaia, Maiorano, Depalma, Turco e Nocco.
𝐀𝐝𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐕𝐚𝐬𝐢𝐥𝐞 (𝐀𝐝𝐏) 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐢 𝐚 𝐁𝐫𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞, 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚?
Il pasto indigesto per Brindisi è trapelato chiaramente dalle immediate perplessità sulla Continuità territoriale all’aeroporto del Salento, espresse subito dal presidente di Aeroporti di Puglia Vasile.
Vasile ricorderà però che siamo stati i primi a reclamare il diritto di riesumare la nostra continuità territoriale a Taranto, visto che viene utilizzata già per le Isole Tremiti nella piccola base da loro gestita con gli elicotteri Elidaunia.
Proprio lui che qualche anno fa, in un acceso confronto a Bari col nostro Comitato Pro Aeroporto, ebbe a dire a gran voce e sicurezza che 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐨𝐭𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚̀ 𝐦𝐚𝐢 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞!
𝐕𝐚𝐬𝐢𝐥𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐫𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨-𝐆𝐫𝐨𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞
L’indifferenza, 𝐥‘𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 e il silenzio sulla questione voli passeggeri dei nostri parlamentari tarantini Iaia, Maiorano, Depalma e Turco e della senatrice Nocco è la risposta. Ecco il perché di questa grave situazione in cui versiamo!
Il Presidente
Avv. Walter G. Fischetti

