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Serata dedicata alla dr.ssa Rossella Bonfrate, giovane donna e medico che ha lasciato molti doni col suo grande esempio

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Grottaglie (Ta) – Giovedì 23 gennaio è stato varato  il calendario di eventi della XX Edizione di Medici per San Ciro, un edizione speciale definita di prossimità, perché le tre serate si svolgeranno in alcune chiese di Grottaglie. Ieri sera è stata la chiesa di Santa Maria in Campitelli ad ospitare la commovente celebrazione della memoria di Rossella Bonfrate, medico chirurgo di Grottaglie che ha superato tanti ostacoli dovuti alla sua disabilità, che l’ha resa forte e tenace. Una serata dedicata alla memoria di una splendida creatura che non è più tra noi fisicamente, ma che con il suo essere una meravigliosa persona in vita che ci ha lasciato   molti insegnamenti col suo modo di essere, oltre ad aver donato tutti i suoi organi dopo che il suo ciclo di vita non facile si è concluso serenamente.

Ecco chi era la dottoressa Bonfrate, raccontata anche dalla sorella Maria Rosaria.

Dr Michele Bonfrate – cugino di Rossella

Rossella Bonfrate ha mostrato fin da bambina un talento precoce per la lettura e la scrittura. Scrive nei suoi appunti volanti la sorella Maria Rosaria – Già negli anni della scuola materna aveva imparato a leggere, un’abilità rara per l’epoca. Nei primi anni della scuola elementare, ha iniziato a scrivere poesie, e una di queste è stata affissa nella palestra della scuola in terza elementare, per essere letta da tutti.

Rossella era una bambina bellissima, impetuosa, molto intelligente e creativa. Oltre a scrivere poesie e racconti, si dedicava a diversi sport, come il tennis contro il muro di casa e la bicicletta. Tuttavia, all’età di 13 anni, nel luglio del 1985, ha avuto la sua prima emorragia cerebrale, con tutte le conseguenze del caso. Questo evento ha cambiato drasticamente la sua vita, rendendola più difficile anche a livello sociale, tanto che ha vissuto un periodo di grave anoressia.

Nel 1989, ha subito una seconda emorragia cerebrale che l’ha lasciata in coma per mesi. Nonostante queste gravi difficoltà, Rossella ha continuato i suoi studi con determinazione, completando brillantemente il liceo scientifico. Rossella sin da piccola ha manifestato   la sua forte personalità e da liceale con una spiccata  capacità di mettere in discussione anche gli insegnanti quando riteneva che qualcosa non fosse corretto

Mons Salvatore Ligorio
A sinistra della foto la madre Santina seduta alla sinistra di Maria Rosaria (Cappotto rosso) sorella di Rossella

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Al momento di scegliere l’università, Rossella ha deciso di studiare medicina, desiderosa di aiutare chiunque si trovasse nella sua stessa condizione. La famiglia ha cercato invano di convincerla a scegliere una facoltà meno impegnativa, ma Rossella è rimasta ferma nella sua decisione e si è iscritta alla Facoltà di Medicina del Gemelli di Roma, l’unica con un collegio universitario interno che le avrebbe ridotto i disagi. Rossella vinse la selezione per entrare in medicina al primo tentativo ma l’università non l’ha accettata per le sue disabilità, lei non si diede per vinta e scrisse al Papa e al Presidente della repubblica.Rifece il test l’anno successivo e lo superò  di nuovo, e a quel punto fu accettata.

Nonostante le difficoltà fisiche e le sfide accademiche, Rossella ha superato il test d’ingresso al secondo tentativo e ha iniziato il suo percorso universitario. Durante gli studi, ha dovuto affrontare problemi di vista causati dagli interventi chirurgici e ha studiato ascoltando le lezioni registrate su cassette, mentre la madre le leggeva i testi.

Rossella ha conseguito la laurea in medicina nell’ottobre del 2003, un anno dopo la morte del padre, che era la colonna portante della famiglia. Ha completato il tirocinio necessario per l’iscrizione all’albo dei medici, ma le sue condizioni di salute non le hanno permesso di esercitare la professione medica come avrebbe desiderato.

Nonostante tutto, Rossella non ha mai perso la voglia di vivere, di amare e di donarsi agli altri. La sua fede incrollabile l’ha sempre sostenuta. Alla fine della sua vita, come ultimo atto d’amore, ha scelto di donare i suoi organi, permettendo così a molte altre persone di continuare a vivere grazie a lei.

Mons  Salvatore Ligorio

La dottoressa Maria Angela Firullo, medico chirurgo, che nel 2005 ha fatto da tutor a Rossella durante il suo tirocinio presso l’Ospedale San Marco di Grottaglie, ha ricordato con affetto la giovane medico con un messaggio letto dal dr. Enzo Lupo, perché attualmente la stessa dottoressa Firullo lavora come dirigente medico presso l’Ospedale di Vittoria, a Ragusa. La dr.ssa Firullo ha descritto Rossella come una persona dotata di una forza di volontà indescrivibile, capace di trasformare i suoi limiti in una fonte inesauribile di forza. La sua presenza in reparto e il suo impegno sono stati un esempio per tutti coloro che l’hanno conosciuta. Nonostante le difficoltà, Rossella ha sempre affrontato ogni sfida con puntualità e sacrificio, supportata dai suoi familiari.

Maria Angela Firullo ha sottolineato, sempre nel messaggio letto dal collega Lupo (anche lui all’epoca in servizio  al reparto di chirurgia dell’Ospedale San Marco), come la vita di Rossella possa essere un esempio per i giovani medici che si preparano a intraprendere una delle professioni più affascinanti e impegnative. La dottoressa Rossella Bonfrate ha dimostrato che il dono, la forza e il sacrificio sono strumenti indispensabili nella pratica medica. Attraverso la sua breve ma significativa esistenza, Rossella ha insegnato a tutti noi l’importanza di vivere la vita con passione e dedizione.

Bella la video testimonianza di Paola De Rose, neuropsichiatra infantile a Roma, che ricorda con affetto il periodo universitario trascorso insieme a Rossella alla Cattolica di Roma nel 1997. Rossella, con la sua mente creativa e la capacità di incuriosire, è stata una presenza vivace e influente nella vita di Paola e dei suoi compagni di corso.

Dr Rino Luccarelli

Rossella aveva la capacità di trasformare ogni esperienza quotidiana, dai nomi delle persone alle ricette, ai testi delle canzoni, facendo vedere la vita attraverso i suoi occhi. Questo dono di vedere il mondo in modo diverso è stato uno dei regali più preziosi che Paola abbia mai ricevuto.

Nonostante le difficoltà, Rossella ha sempre affrontato tutto con determinazione e positività. Paola ricorda vividamente le sessioni di studio con Rossella, le audiocassette registrate per risentire le lezioni e gli ingranditori che usava per prepararsi agli esami.

Un’immagine particolarmente cara a Paola è quella di Rossella durante una serata musicale di giugno, vestita elegantemente mentre cantava  una canzone che rappresentava il manifesto della sua vita. Le parole della canzone riflettevano la sua anima colorata e la sua volontà di affrontare la vita con un sorriso, senza mai arrendersi: “La mia anima ha i colori delle ali della farfalla, le favole di ieri si ingrandiranno ma non moriranno mai, so volare amici miei, affrontare con il sorriso la vita, non mi arrenderò mai, sarò la star principale, esagererò, the show must go on.”

Rossella Bonfrate ha lasciato un’eredità di amore e speranza, ispirando chiunque l’abbia conosciuta. La sua storia è un potente richiamo a vivere la vita con entusiasmo, a trasformare le difficoltà in opportunità e a donare il meglio di sé agli altri. La sua vita e il suo esempio continueranno a ispirare generazioni di medici e di persone che, come lei, scelgono di fare la differenza nel mondo.

Dr Salvatore Lenti con il dr. Massimo Calò, primario della rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi, da tantissimi anni effettua espianti

Alla fine della serata, la madre di Rossella, Santina  ha espresso il desiderio di  poter sapere a chi erano stati trapiantati gli organi della figlia. Il dottor Salvatore Lenti, Presidente di Medici per SanCiro, l’associazione che ha curato la serata, ha risposto con garbo che, per legge, non è possibile sapere a chi vanno gli organi donati. Tuttavia, ha sottolineato che il dono di Rossella vive nei corpi di alcune persone che hanno ripreso a vivere grazie a lei. Questo è il più grande tributo alla memoria di Rossella Bonfrate: sapere che i suoi organi stanno respirando, battendo e dando vita a qualcun altro.

Nota redazionale: un sentito grazie al dr Michele Bonfrate per il materiale che ha messo a mia disposizione per scrivere questo pezzo e anche al dr. Enzo Lupo.

Durante la serata sono stati tante le testimonianze, in questo articolo abbiamo scelto le più significative.                   La diretta della serata

 


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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