Raffaele Bagnardi, già Sindaco di Grottaglie ritorna sulla Vertenza “Leonardo” e il futuro dello Stabilimento di Grottaglie
Grottaglie (Ta) – In attesa dell’incontro al Comune di Grottaglie sulla Vertenza “Leonardo”, Raffaele Bagnardi, ex Sindaco di Grottaglie, continua ad esprimere forte preoccupazione per il destino del sito industriale di Grottaglie – Divisione “Aerostrutture”. Con l’annuncio imminente dei conti della Boeing, che potrebbero rivelare una perdita stimata in oltre 12 miliardi di dollari, il futuro dello stabilimento appare incerto.
A fine marzo, Leonardo potrebbe avviare l’atteso Piano di rilancio dello Stabilimento di Grottaglie, prevedendo una profonda trasformazione dell’opificio ionico. Questo piano includerebbe il riposizionamento della struttura dei costi, la riconfigurazione della piattaforma produttiva, la ristrutturazione della supply chain e la rianalisi delle opportunità di business. Inoltre, potrebbero essere implementati nuovi accordi di partnership industriali e finanziari.
Bagnardi sottolinea l’importanza di mantenere il vantaggio innovativo e competitivo del Territorio nel settore dell’industria aeronautica, già conquistato nel primo decennio degli anni 2000. La politica locale deve impegnarsi a difendere il lavoro e i lavoratori, garantendo numeri, qualità e stabilità occupazionale. È fondamentale che la futura operatività del sito industriale mantenga una dimensione organizzativa tale da consentire l’efficace utilizzo degli impianti tecnologici attualmente in funzione e garantire il lavoro alle maestranze dirette e indirette, ritornando agli organici storici del 2019.
In conclusione, Bagnardi ribadisce che la politica locale deve porre alla “Leonardo” due fondamentali domande: come continuerà ad operare lo stabilimento di Grottaglie e con quanti occupati stabili? Solo così il Territorio potrà mantenere il suo vantaggio competitivo e innovativo nel settore aeronautico.
Intanto un titolo sul Giornale “Boeing a picco sui conti. Leonardo va al piano B” scrive: divampa la crisi della Boeing, con previsioni di perdite annuali che potrebbero superare i 12 miliardi di dollari. Questa situazione mette in allarme il sito Leonardo di Grottaglie, in Italia, dove si producono le fusoliere per il Boeing 787. Le difficoltà della Boeing derivano da disastri aerei, scioperi e problemi di produzione, che hanno portato a ingenti perdite finanziarie dal 2019.
In risposta alla crisi, Leonardo prevede di avviare un piano di rilancio del sito di Grottaglie a fine marzo, con una trasformazione industriale che includerà il riposizionamento dei costi, la riconfigurazione della piattaforma produttiva e la ristrutturazione della supply chain. Il piano potrebbe essere implementato con nuovi partner industriali e finanziari, come Atr e Airbus, con cui Leonardo già collabora. La crisi di Boeing non modifica i piani di Leonardo, ma potrebbe accelerarne l’implementazione.
Anche Lufthansa potrebbe essere coinvolta, poiché ha recentemente deciso di rinnovare la flotta della sua affiliata Eurowings con 40 Boeing 737-8 Max, una decisione che ora potrebbe riconsiderare.

