APERTAMENTE di Francesco Russo* – Vecchia Europa
Quindi, allora, perciò! Trump ha sentenziato, Vance ha motivato, Draghi ha tardivamente tentato una strenua quanto inutile difesa e quella Europa che doveva far rivivere, in tempi moderni, la grandezza del Vecchio Continente, da giovane è diventata improvvisamente vecchia ed è morta. E la sua morte l’ha dichiarata Draghi, quando ha detto, dopo un’appassionata arringa in cui denunciava quello che non è stato fatto: fate qualcosa, ma se mi chiedete cosa fare io vi rispondo , non lo so!
Invero, l’appassionata arringa costituisce l’esatta parafrasi della gag messa in piedi da Totò, Peppino e Giacomo Furia, nel film la Banda degli onesti, nella parte in cui i tre manifestano la volontà di accordo, ma nella realtà, alla fine l’accordo svanisce e Draghi si sfila elegantemente, perché sa che non c’è più niente da fare, perché sa che è tardi per sostituire ad una Unione Europea affaristica, con una Unione Europea politica, ovvero Stato Nazione, che possa porsi a tutela degli Europei contro chiunque attenti agli interessi ed alla integrità territoriale degli stessi. Trump e Vance sono stati chiari, “non possiamo più tutelare l’Europa che può, da grande, badare a se stessa”, adombrando con ciò la fine dell’Alleanza Atlantica, utile e necessaria in periodi Guerra Fredda, ma inutile e superflua oggi in un Mondo ridisegnato in maniera completamente diversa da quella disegnato a Yalta, soprattutto perché fortemente globalizzato e dove le guerre tradizionali sono state sostituite dalle guerre commerciali. Oggi le guerre sono tecnologiche ed essenzialmente informatiche!

È necessario rifondare l’Europa e in un’Europa riformata, unita ed allargata all’area mediterranea, omogenea per Civiltà è Cultura non vi è spazio per la Van der Lyen e per i tipi come Macron ed è per questo che Macron e il suo omologo tedesco, al quale auguro una veloce fine politica dopo le elezioni di domenica scorsa, si agitano e si dicono pronti ad inviare truppe in Ucraina, ancora convinti che nel 2025 le guerre possano risolvere questioni che si risolvono con argomenti di pace muti di armi. E l’Ucraina? Una volta andato via il comico che da mesi imperversa sui palcoscenici di mezzo mondo, indossando sempre lo stesso abito di scena, l’Ucraina potrebbe entrare a pieno titolo in un’Europa Unita fondata su criteri e principi diversi, favorendo regimi di pace tra l’Europa e la Russia. La Russia è parte dell’Europa, ancorché se ne discosti per storia e per cultura diversa entrambe temperate da possenti influssi europei e mediterranei, provenienti dal Mar Nero e come testimonia San Pietroburgo. Innaturale come storicamente conclamato, intanto, appare l’alleanza tra Francia e Germania che nuoce grandemente al nuovo concetto di Europa che si va diffondendo, dopo la fine del protezionismo americano.
*Avvocato di Napoli e scrittore

