Questa mattina, il candidato Sindaco di Taranto del centro sinistra Piero Bitetti, si è presentato alla stampa con una visione per il futuro di Taranto
Taranto – Durante la presentazione ufficiale della sua candidatura a sindaco di Taranto, Piero Bitetti, affiancato dai rappresentanti politici della sua coalizione : Giovanni Carbotti (Europa Verde), Luca Delton (Partito Democratico), Francesco Falcone (CON), Saverio Todaro (Demos), Salvatore Mattia e Irene Cavallo (Socialismo XXI), Tommy Lucarella (Azione), ha delineato una visione chiara e ambiziosa per il futuro della città.
Ha aperto il suo discorso sottolineando la necessità di guardare avanti, lasciando il passato alle spalle. La decisione di mandare a casa l’ex sindaco, ha spiegato, è stata presa per il bene della città, mettendo Taranto al primo posto rispetto alle ambizioni personali. Bitetti si è impegnato a essere un “sindaco della strada”, vicino ai cittadini e alle loro esigenze.
Bitetti ha lanciato un appello al voto, definendolo sia un diritto che un dovere. Ha citato Aldo Moro, ricordando che il senso del dovere è fondamentale per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Ha criticato il disprezzo per il consenso, spesso evidente sui social, ribadendo il suo rispetto per la democrazia e la partecipazione attiva dei cittadini.
Tra le priorità, Bitetti ha affrontato il problema dello spopolamento, legato alla mancanza di un’università autonoma e di opportunità lavorative. Ha proposto soluzioni per invertire questa tendenza, come un approccio “condominiale” alla gestione della città, che prevede il miglioramento del decoro urbano, della pulizia e della raccolta differenziata, adattata alle peculiarità dei quartieri. Ha sottolineato l’importanza di attrarre investimenti e favorire l’insediamento di imprese nelle aree industriali.
Il candidato sindaco della coalizuone di centro sinistra, ha criticato la contrapposizione tra ceto politico e società civile, definendola surreale e provinciale. Ha sottolineato la necessità di portare in Consiglio comunale persone competenti, oneste e appassionate di politica, indipendentemente dalla loro esperienza pregressa. Ha invitato gli altri candidati a un confronto basato su idee e programmi, evitando polemiche inutili, e ha chiesto rispetto per la sua storia politica e personale.
Sempre Bitetti ha respinto la logica della contrapposizione tra “vecchio e nuovo”, affermando che il vero rinnovamento risiede nella prospettiva e nel metodo di affrontare le questioni complesse della città, come il caso Ilva. Ha evidenziato che la sua lunga esperienza politica è un punto di forza, non un limite, e ha dichiarato di voler mettere a disposizione della città le competenze acquisite e il suo amore per Taranto, motivato dal desiderio di lasciare ai suoi figli una città migliore.
Luca Delton, rappresentante del Partito Democratico tarantino, ha evidenziato l’importanza di sfruttare le opportunità dei prossimi anni per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Ha sottolineato priorità come il rifacimento delle scuole, la riqualificazione delle strade, l’espansione dell’accesso alla cultura e la riorganizzazione dei servizi sociali. Delton ha lodato la maturità politica della coalizione nel sostenere Bitetti come candidato, definendolo un leader capace di ascoltare e guidare una squadra.
Ha poi posto l’accento sulla necessità di elevare il livello della classe dirigente cittadina, un obiettivo perseguito sin dalla costruzione delle liste della coalizione. Delton ha ribadito che l’obiettivo principale è garantire a Taranto un’amministrazione all’altezza della sua importanza e bellezza. Riguardo alla candidatura di Piero Bitetti, Delton ha spiegato che il Partito Democratico aveva inizialmente proposto un proprio candidato sindaco, ma ha compiuto un gesto di generosità facendo sintesi con gli alleati della coalizione, individuando in Bitetti il profilo più adatto per guidare la città in questo momento storico. Ha espresso pieno sostegno a Bitetti, lodando la maturità politica dimostrata dalla coalizione. Luca Delton ha elogiato le capacità di Bitetti, definendolo un leader capace di ascoltare, guidare una coalizione e riconnettersi con i cittadini. Ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra, ribadendo il rifiuto dell’idea dell’ “uomo solo al comando”. Ha anche parlato di “discontinuità”, affermando che il Partito Democratico e gli altri membri della coalizione l’hanno già dimostrata rinunciando a ruoli, prestigio e indennità, un gesto raro in politica.
Giovanni Carbotti, co-portavoce di Europa Verde, ha posto l’accento sull’importanza di rafforzare gli uffici comunali, in particolare quelli dedicati alla città vecchia, e sulla necessità di mantenere gli asili nido sotto gestione diretta. Ha criticato progetti dannosi per l’ambiente, come il parco galleggiante sul Mar Piccolo, e ha chiesto un approccio che valorizzi la storia e la bellezza di Taranto.
Salvatore Mattia, del PSI, ha ricordato la battaglia per mantenere gli asili nido sotto gestione diretta e ha sottolineato l’importanza di individuare canali di finanziamento utili per la città. Ha ribadito il valore di una gestione amministrativa competente e trasparente.
Sono state evidenziate le difficoltà legate alle infrastrutture di Taranto, come il porto, l’aeroporto e i treni. È stata sottolineata la necessità di interlocuzione con Regione, Governo e Unione Europea per migliorare la situazione e sfruttare i finanziamenti disponibili. Inoltre, è stato menzionato il ruolo di Taranto come città gemellata con altre realtà europee, evidenziando il potenziale di questi rapporti per lo sviluppo locale e per rafforzare il ruolo della città nel Mediterraneo.
Gli interventi hanno ribadito l’impegno della coalizione per far rinascere Taranto, lavorando a livello amministrativo, politico ed europeo. Bitetti e i rappresentanti della coalizione hanno chiesto fiducia agli elettori, basandosi su idee, competenze e un progetto concreto per il futuro della città. Un discorso che unisce esperienza, visione e un forte senso di appartenenza alla comunità.

