Taranto Think Tank: “Carta del Mar Piccolo, una metodologia da replicare”
Il Taranto Think Tank esprime il proprio compiacimento per la presentazione e consegna della Carta del Mar Piccolo, un’iniziativa di straordinaria importanza per la governance sostenibile e partecipata del nostro territorio. Il documento rappresenta un passo fondamentale nella tutela e valorizzazione del Mar Piccolo, un ecosistema fragile ma di inestimabile valore per la comunità tarantina.
Frutto di un ampio ed inclusivo processo partecipativo, la Carta del Mar Piccolo si configura come un patto territoriale e di comunità, coinvolgendo cittadini, istituzioni, operatori economici, associazioni e comunità scientifica. I principi fondanti della Carta, tra cui la precauzione ecologica, la giustizia ambientale, la responsabilità intergenerazionale e l’approccio One Health, tracciano una visione innovativa e sostenibile per il futuro del Mar Piccolo.
Il Taranto Think Tank esprime un plauso particolare al Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, per il suo ruolo centrale nella redazione della Carta e nel coordinamento del percorso partecipativo, nonché al Commissario Straordinario per le Bonifiche, Dott. Vito Uricchio, per la disponibilità a farsi interprete e promotore di un’azione concreta a tutela del nostro patrimonio ambientale.
«La Carta del Mar Piccolo rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra comunità, istituzioni e mondo scientifico. Si tratta di un’opportunità preziosa per consolidare un nuovo modello di gestione del territorio basato sulla partecipazione, la trasparenza e lo sviluppo sostenibile», dichiara l’avv. Angelo Fanelli, referente del Taranto Think Tank, che aggiunge: «il nostro Think Tank sostiene con convinzione questa iniziativa e auspica un impegno continuo da parte di tutti gli attori coinvolti per rendere il Mar Piccolo un simbolo di rigenerazione ambientale e sociale. Peraltro, la Transizione 5.0 rappresenta un cambiamento culturale ed industriale che pone al centro le persone e l’ambiente, piuttosto che la mera produttività. L’iniziativa – conclude Fanelli – costituisce un modello replicabile per altre realtà del territorio, offrendo una strada concreta verso la tutela ambientale, la legalità e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali, nella convinzione che solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile garantire un futuro sostenibile al Mar Piccolo e alle comunità che vi gravitano attorno».
La Carta del Mar Piccolo è un documento strategico e innovativo finalizzato alla tutela e valorizzazione del Mar Piccolo, un ecosistema unico situato a Taranto. Questa iniziativa rappresenta un modello di governance partecipata, in cui cittadini, istituzioni, associazioni, operatori economici e comunità scientifica collaborano per definire un approccio sostenibile alla gestione e alla protezione del territorio.
La Carta, frutto di un ampio processo partecipativo, si configura come un vero e proprio patto territoriale e di comunità, basato su principi fondamentali quali:
- Precauzione ecologica: per garantire la tutela ambientale.
- Giustizia ambientale: per assicurare equità nella gestione delle risorse naturali.
- Responsabilità intergenerazionale: per considerare gli impatti sulle future generazioni.
- Approccio One Health: che integra la salute umana, animale e ambientale in un’unica visione.
È stata realizzata con il coordinamento del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari e il supporto del Commissario Straordinario per le Bonifiche, Dott. Vito Uricchio, e mira a diventare un esempio replicabile di gestione territoriale basata su trasparenza, partecipazione e sviluppo sostenibile.
In sintesi, la Carta del Mar Piccolo rappresenta un’opportunità preziosa per trasformare questo fragile ma inestimabile ecosistema in un simbolo di rigenerazione ambientale e sociale.

