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Taranto, il sogno di un futuro migliore: valorizzazione, ambiente e partecipazione attiva

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Mirko Di Bello, candidato sindaco di Taranto, sostenuto da sei liste civiche che compongono la coalizione Adesso, ha delineato una visione ambiziosa per il futuro della città. La presentazione ufficiale delle liste è avvenuta il 2 maggio 2025, in una sala gremitissima all’Hotel Delfino di Taranto, dove cittadini e sostenitori hanno accolto con entusiasmo le idee e le proposte per il rilancio della città.

Le sei liste civiche che sostengono Mirko Di Bello sono:
Lista con Di Bello, Lista Taranto e Futuro, Lista Movimento Sportivo, Lista “Taranto – I Rioni”, Lista “Tre Terre – Talsano – Lama – San Vito” e Lista Impronta Verde.

La sua proposta si basa su un rinnovamento concreto, lontano dalle logiche del passato, con l’obiettivo di trasformare Taranto in un polo attrattivo per i giovani, tutelare l’ambiente, migliorare la qualità della vita e garantire una gestione trasparente ed efficace dell’amministrazione locale. Mirko Di Bello si distingue per essere lontano dalla logica dei partiti tradizionali, ormai superata. La sua visione della politica è chiara: essa deve essere fatta tra la gente, ascoltando i reali bisogni dei cittadini e portando avanti progetti concreti, senza condizionamenti da vecchie strutture di potere.

Giovani e futuro: un territorio da valorizzare
Il primo nodo cruciale è quello legato ai giovani. Troppi talenti sono stati costretti a lasciare la città in cerca di un avvenire più promettente. Il progetto di rilancio di Taranto passa necessariamente attraverso la creazione di spazi di aggregazione, luoghi in cui i ragazzi possano sentirsi parte di un tessuto sociale vivo e attivo. Non si tratta solo di offrire servizi, ma di far sì che le nuove generazioni vedano Taranto come un luogo in cui poter realizzare le proprie ambizioni senza essere costrette a partire.

Difesa del patrimonio storico e naturale
Taranto non può essere vista unicamente come un polo industriale. La città vanta una storia millenaria, un patrimonio culturale e un mare che rappresenta una ricchezza inestimabile. Per troppo tempo, la bellezza è stata sacrificata in nome di altre logiche. È ora di invertire la rotta, proteggere il territorio, valorizzare le tradizioni e puntare su un turismo intelligente che possa diventare una vera risorsa per la comunità.

Un cambiamento strutturale necessario
Per realizzare questa visione, servono interventi concreti: nuove infrastrutture, collegamenti con il resto d’Europa, la trasformazione del porto in un hub turistico e una maggiore attenzione alle esigenze dei commercianti locali. Il commercio di vicinato deve essere tutelato, evitando il depotenziamento dei quartieri centrali a favore di nuovi poli periferici che rischiano di indebolire il cuore della città.

Rinnovamento politico e amministrativo
Uno dei problemi più gravi di Taranto è la stagnazione politica, con gli stessi volti che si ripropongono ciclicamente senza portare reali soluzioni. È necessario un rinnovamento che garantisca maggiore trasparenza e un’amministrazione capace di rispondere ai bisogni della cittadinanza. Un elemento chiave è la decentralizzazione amministrativa, che permetterebbe ai cittadini di dialogare direttamente con i consiglieri comunali, superando le logiche dei favoritismi e delle promesse elettorali.

Ambiente e lotta contro l’inquinamento
Uno dei temi più delicati è quello ambientale. Taranto ha pagato un prezzo altissimo a livello sanitario e sociale. L’inquinamento, spesso sottovalutato, ha compromesso la salute dei cittadini e la crescita della città. Per questo è necessario combattere contro tutte le fonti inquinanti, impedendo la realizzazione di progetti che potrebbero alterare irreversibilmente l’ecosistema locale, come i dissalatori e i pannelli flottanti. La città deve voltare pagina e investire su un futuro più sostenibile.

Sicurezza e qualità della vita
La sicurezza è un altro nodo cruciale: i fenomeni di microcriminalità sono in aumento e si sta tornando ad un clima di insicurezza simile a quello degli anni ’80. Per evitare questo, è necessario rafforzare la collaborazione tra le forze dell’ordine e la Polizia Municipale. Inoltre, la città deve essere più accessibile: molte aree sono ancora caratterizzate da barriere architettoniche che ostacolano la mobilità dei disabili. L’impegno deve essere quello di migliorare la qualità della vita, con servizi efficienti e una maggiore attenzione alle esigenze quotidiane dei cittadini.

Sanità e supporto ai cittadini fragili
La questione sanitaria è un tema dolente. I tempi di attesa nei pronto soccorso sono insostenibili, e la promessa di nuovi ospedali non risolve il problema immediato. Serve un intervento concreto e urgente. Un passo importante è la creazione di **centri di ascolto oncologici** per i malati di cancro, dove le persone possano ricevere supporto psicologico e burocratico da chi ha vissuto esperienze simili. Lo stesso vale per **l’assistenza ai bambini con autismo**, con strutture adeguate per accompagnare le famiglie in un percorso difficile.

Partecipazione attiva: il voto come strumento di cambiamento
Un punto fondamentale riguarda la partecipazione democratica. L’astensionismo favorisce il mantenimento di vecchie logiche di potere, permettendo a chi ha bacini di voto consolidati di continuare ad amministrare la città senza alcun rinnovamento. Il voto è la chiave per il cambiamento, ed è fondamentale che i cittadini lo utilizzino per dare una nuova direzione alla città.

Taranto ha tutte le carte in regola per risorgere, ma il cambiamento deve essere guidato dalla volontà collettiva. Serve un progetto che vada oltre la semplice amministrazione politica e che coinvolga realmente la comunità. Ambiente, giovani, sicurezza e partecipazione democratica sono gli elementi chiave per costruire una città più vivibile e inclusiva. Il futuro di Taranto dipende da chi sceglie di crederci e di lottare per un cambiamento reale.

Al termine del suo discorso, durato mezz’ora, Mirko Di Bello ha ringraziato calorosamente tutti i componenti della sua squadra, sottolineando la forza del gruppo che lo sostiene: una squadra di persone competenti e motivate, unite dal desiderio di costruire un futuro migliore per Taranto. Dopo i ringraziamenti, si è concesso a decine di selfie con i candidati e i numerosi sostenitori che hanno gremito la capiente sala, manifestando più volte entusiasmo e grande sostegno per la sua candidatura e per la coalizione Adesso.

 


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Redazione Oraquadra

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