Antonio Caramia: il maestro artista di Grottaglie noto per le sue opere “del tempo sospeso”
Ostuni (Br) – Tra gli artisti protagonisti della mostra “Universal Language Art”, dal 16 al 29 maggio, nella la suggestiva cornice della Chiesa dello Spirito Santo, Antonio Caramia spicca per la sua capacità unica di trasformare il quotidiano in una dimensione surreale, dove lo spazio e il tempo sembrano sfuggire alle regole della realtà. Originario di Grottaglie, Caramia è un
nome noto nel panorama artistico pugliese e oltre, grazie alla sua inconfondibile sensibilità pittorica e alla sua visione onirica.
Le sue opere sono finestre aperte su mondi paralleli, come l’opera esposta “Afrodite vs Venere”, dove la realtà viene smaterializzata e reinventata attraverso pennellate morbide e atmosfere sospese. Ogni dipinto è un invito ad attraversare un confine invisibile tra ciò che è familiare e ciò che appare enigmatico, un gioco di percezione che cattura lo spettatore e lo porta in una dimensione di pura contemplazione. Le figure, gli oggetti e i paesaggi nelle sue opere sono come sospesi in un limbo fuori dal tempo, regalando un senso di inquieta meraviglia.
Ciò che rende il lavoro di Caramia così potente è la sua capacità di fondere il sogno con la realtà, anche se una realtà molto lontana che la si può toccare solo nel mondo dei sogni. Le sue rappresentazioni non sono semplici esercizi di surrealismo, ma piuttosto delle reinterpretazioni poetiche della vita quotidiana, dove le emozioni assumono una forma visibile e tangibile. Ogni opera narra una storia, un frammento di esistenza che diventa simbolo universale, riconoscibile da chiunque si lasci trasportare dal linguaggio dell’arte.
La mostra, ospitata nella Chiesa dello Spirito Santo di Ostuni, offre al pubblico un’occasione unica per immergersi nel mondo di Caramia, tra colori avvolgenti, prospettive alterate e atmosfere che sfidano le leggi della fisica. Sarà un viaggio visivo che permetterà di riscoprire la bellezza di ciò che spesso sfugge all’occhio distratto, un’esperienza che invita a rallentare e a osservare il mondo con occhi nuovi.
Espongono con Antonio Caramia – Atmosfere sospese e reinterpretazione surreale della realtà; Vito Distante – Espressioni cromatiche e giochi di forma che evocano emozioni inattese; Rita Protopapa – Trasformazione del quotidiano in simboli enigmatici; Annalisa Melle – Sculture e dipinti di figure femminili dalle proporzioni sorprendenti; Andrea Contaldi – Sculture che parlano di identità e trasformazione; Annamaria Peluso – Creazioni che richiamano la natura e la bellezza; Gabriella Viapiana – Opere che fondono tradizione e modernità.
Con la sua partecipazione a Universal Language Art, Antonio Caramia si conferma un artista capace di parlare a tutti, attraverso un linguaggio che supera confini e tradizioni, e che continua a sorprendere e affascinare il pubblico. Una presenza che arricchisce la rassegna con un contributo originale e magnetico, portando l’osservatore a esplorare l’arte come un viaggio dentro sé stesso.

