Rotonda fuoriporta: non basta lamentarsi, serve il coraggio di pensare in grande
Grottaglie (Ta) – Oggi in Consiglio comunale si è riaccesa l’attenzione su un tema che tocca da vicino la vita quotidiana dei cittadini: la realizzazione della rotonda Fuoriporta e le gravi ripercussioni sulla viabilità in entrata e in uscita da Grottaglie, in particolare in Piazza IV Novembre e nelle strade limitrofe.
È stato sollevato un punto essenziale: i lavori servono, ma non possono trasformarsi in un incubo per chi vive e lavora in città. Serve trasparenza, serve dire con chiarezza quando finiranno, quali saranno gli effetti, e quali alternative sono state predisposte per limitare il disagio. Il Comune non può restare in silenzio mentre la città resta nel caos.
Inaccettabile è stata la risposta dell’Amministrazione, trincerata dietro formalismi burocratici: “Non è un’interrogazione formale, non se ne discute”.
Ma quando la politica si rifiuta di affrontare un problema urgente perché “non è protocollato”, è la politica stessa a perdere credibilità.
Eppure, non basta denunciare.
Serve alzare l’asticella.
Serve guardare oltre la rotonda.
Perché la verità è che Grottaglie non può più fare i conti con una viabilità ferma a vent’anni fa. Ogni intervento locale, ogni modifica parziale, rischia di essere inutile se non inserito in una visione strategica.
La soluzione non è tappare le falle.
La soluzione è costruire una vera circonvallazione.
Una circonvallazione che consenta di alleggerire il traffico cittadino, di evitare che ogni intervento diventi un’emergenza. Una circonvallazione che liberi il centro storico dal peso dei flussi veicolari e restituisca vivibilità ai quartieri.
Non è un sogno: è una priorità.
Per farla servono volontà politica, progettualità e una classe dirigente che abbia il coraggio di andare oltre l’ordinaria amministrazione.
Grottaglie non può girare in tondo.
Grottaglie deve cambiare passo.
Grottaglie merita una visione.

Coordinatore “Grottaglie Rinasce”

