Attentato incendiario a Grottaglie, poteva essere una tragedia
Questa notte, Grottaglie (Ta) è stata teatro di un atto incendiario gravissimo: l’auto dell’assessore Maurizio Stefani è stata data alle fiamme. Ma ciò che rende l’accaduto ancora più inquietante è il ritrovamento di una bomba carta inesplosa sotto la vettura, un dettaglio che avrebbe potuto trasformare questo vile gesto in una strage.
L’attentato non ha solo messo in pericolo la vita di Stefani, ma anche quella della sua famiglia e dei suoi vicini, sfiorando il dramma irreparabile. L’episodio non può essere considerato una semplice intimidazione: è un attacco diretto alla comunità, alle istituzioni, alla democrazia stessa.
Il sindaco D’Alò e l’assessore ai servizi sociali Ida De Carolis hanno espresso la loro ferma condanna, sottolineando l’urgenza di riflettere sul clima di odio che sempre più spesso si diffonde, soprattutto sui social. L’aggressività verbale e la delegittimazione della politica creano terreno fertile per azioni di violenza concreta.
È fondamentale che le autorità competenti facciano piena luce su questo episodio e assicurino alla giustizia i criminali responsabili. La comunità si stringe attorno a Stefani, ribadendo che atti di questa portata non possono né devono piegare l’impegno collettivo.
Questa vile aggressione non fermerà il lavoro di chi, ogni giorno, lavora con onestà e dedizione per il bene pubblico. La risposta sarà quella della coesione, del coraggio e della determinazione.
Mai come oggi, è necessario dire basta: basta violenza, basta odio, basta paura. La politica deve essere confronto, non aggressione; le persone devono potersi esprimere senza temere per la propria sicurezza.

