“ORO: colore e materia” – La personale di Antonio Favale a Villa Pace, Orsago
Il 23 maggio scorso, presso Villa Pace ad Orsago, si è tenuta l’inaugurazione della mostra personale dell’artista Antonio Favale, dal titolo “ORO: colore e materia”. Un evento di grande rilevanza culturale, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Orsago e dal Circolo Artistico Francesco Pollesel, con un intervento critico della Professoressa Marina Scroccaro.
Antonio Favale, nato a Grottaglie, ma trevigiano d’adozione da circa quarant’anni, ha percorso un ricco itinerario artistico che lo ha portato a sviluppare una cifra espressiva unica. Dopo la formazione al Liceo
Artistico di Taranto e all’Accademia di Belle Arti di Bari, ha affinato la sua sensibilità pittorica e plastica, arrivando a una sintesi originale che coniuga tradizione e innovazione.
L’oro come filo conduttore tra materia e spiritualità
Come si evince dal titolo della mostra, il focus principale è l’oro, elemento che da secoli affascina l’umanità non solo per il suo valore materiale, ma soprattutto per il suo potere simbolico. Favale lo utilizza in un dialogo tra astrazione e figurazione, creando opere in cui dorature, geometrismi e immediatezza dell’atto pittorico si intrecciano alla ricerc
a di un costante equilibrio. Tale armonia, però, non è mai statica: si evolve, si trasforma, dando vita a un dinamismo materico che cattura lo sguardo e l’immaginazione.
L’oro, nelle tele di grande formato di Favale, sembra respirare. La foglia d’oro “danza” al minimo soffio d’aria, creando un effetto di movimento e leggerezza che conferisce all’opera una dimensione quasi eterea, in contrasto con la corposità della materia pittorica.
I “TOTEM”: arte, memoria e simbolismo
Oltre alle tele, Favale ha presentato nella mostra una serie di “TOTEM”, sculture-installazioni che nascono in alcuni casi proprio da un quadro, estendendone l’essenza tridimensionalmente. Queste composizioni sono intrise di elementi simbolici provenienti da epoche lontane e da culture diverse, testimoniando l’interesse dell’artista per l’universalità del linguaggio visivo.
Realizzati con materiali diversi – legno, ferro corten, ceramica, pietra – i “TOTEM” acquisiscono un impatto cromatico e materico che li rende opere uniche, capaci di evocare memorie, narrazioni e suggestioni ancestrali.
Durante la serata inaugurale, l’Assessore alla Cultura Simonetta Mandis ha sottolineato il valore di questa mostra per la comunità locale, evidenziando come il lavoro di Antonio Favale sia in grado di creare un forte impatto visivo ed emotivo.
“ORO: colore e materia” non è solo un’esposizione di opere, ma un vero e proprio invito alla riflessione sulla luce, sulla materia e sul simbolismo che attraversa la storia dell’arte. L’assessore ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni, artisti e realtà associative, un elemento fondamentale per il sostegno e la crescita della cultura.
La mostra “ORO: colore e materia” rappresenta non solo un viaggio nella ricerca artistica di Antonio Favale, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della materia e della luce nella percezione estetica e spirituale. L’artista riesce a fondere pigmenti, simboli e intuizioni in una visione che, pur essendo profondamente personale, assume una portata universale.
L’inaugurazione è stata accolta con entusiasmo dal pubblico e dalle istituzioni locali, a dimostrazione di quanto la collaborazione tra artisti, enti culturali e comunità possa generare bellezza e valore condiviso.
Un evento che ha segnato un momento significativo nel percorso artistico di Antonio Favale, celebrando la sua maestria e la sua capacità di tradurre la materia in emozione e significato.

