Pulsano tra orgoglio e polemica: la Bandiera Blu non placa le fratture
Pulsano ha ricevuto la Bandiera Blu 2025, un riconoscimento che dovrebbe riempire d’orgoglio cittadini e operatori locali
Ma il Consigliere comunale di opposizione Angelo Di Lena risponde con tono altrettanto deciso. “La litoranea è morta”, denuncia, citando parcheggi a costi esorbitanti, assenza di agevolazioni per residenti, controlli ossessivi e un senso unico imposto senza una vera logica condivisa. Secondo Di Lena, il tanto celebrato riconoscimento ambientale è una facciata che non nasconde le criticità strutturali e gestionali. “Continuare così significa distruggere il turismo. Dargli una mazzata!”, afferma. E accusa il Comune di scelte impopolari, clientelismo mascherato e mancanza di visione strategica.
Il divario tra questi due fronti è netto: da un lato il bisogno di tutelare l’immagine del territorio; dall’altro, l’urgenza di dare voce a un malessere che cresce tra cittadini e imprenditori del settore turistico.
Forse, come suggeriscono entrambi, la soluzione passa per un ritorno alla partecipazione concreta, al dialogo costruttivo, al rispetto dei principi di equità e giustizia. Ma perché ciò avvenga, bisogna che entrambe le anime di Pulsano – quella che si rimbocca le maniche e quella che punta il dito – trovino il coraggio di incontrarsi, non per zittirsi a vicenda, ma per risolvere davvero ciò che non funziona.
Pulsano merita rispetto, dicono. E forse merita anche un confronto sincero, lucido e finalmente produttivo.

