DI GREGORIO (PD): COSTRUIAMO UNA RETE PER FRONTEGGIARE MALEDUCAZIONE, VIOLENZA, ILLEGALITA’
Dichiarazione stampa del consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (PD), presidente II Commissione consiliare Regione Puglia
“Ripetute aggressioni agli operatori del 118, risse in luoghi deputati al relax e al divertimento, spaccio di droga nella piazzetta sotto casa. Sfogliando le cronache odierne, si appalesa una città violenta, maleducata, incivile. Ma è davvero questa Taranto? Certamente no. Taranto è fatta di persone oneste e perbene e, soprattutto, di persone che vorrebbe vivere in tranquillità.
A turbare la civile convivenza è la solita minoranza rumorosa: quella che lascia i rifiuti per strada, festeggia con i fuochi di artificio, non rispetta le regole e tantomeno le leggi. Però, bisogna prestare grande attenzione perché il passo dalla maleducazione alla violenza è breve. È questa la vera emergenza. Siccome non esistono risposte semplici a problemi complessi, anche in questo caso spingere sulla repressione e sul controllo del territorio significherebbe fare populismo. Lo lascio fare ad altri.
Le forze dell’ordine sono impegnate ogni giorno nella lotta al crimine e all’illegalità e devono fronteggiare situazioni difficili avendo a disposizione mezzi e personale non sempre in numero sufficiente e il Governo non fa nulla. Anzi. Il decreto sicurezza impegna le forze dell’ordine più verso chi manifesta per esprimere il proprio pensiero che nella lotta ai criminali.
Il tessuto sociale è profondamente sfaldato; le agenzie educative, dalla scuola alla famiglia, svolgono a fatica il proprio ruolo; i momenti di aggregazione e di condivisione sono sempre di meno. La rete che in passato ha tenuto insieme il tessuto sociale si è sgretolata. Ricostruirla non sarà facile, ma è un impegno al quale non possiamo sottrarci. Maleducazione, illegalità, violenza, quasi sempre, hanno radici profonde e quindi per provare a costruire qualcosa di nuovo bisogna andare in profondità.
Non c’è una ricetta. Non esiste, purtroppo, un metodo infallibile, ma condivido un’idea nel tentativo di offrire un piccolo contributo. La mia idea è di recuperare il decentramento inteso come presenza capillare sul territorio di strutture ed enti pubblici, scuole, agenzie educative, università, luoghi di aggregazione, presidi sanitari e delle forze dell’ordine. Non ritiriamoci, non lasciamo spazio alla inciviltà. Ripopoliamo le città, moltiplichiamo le attività e le iniziative”.

