Acquedotto Pugliese, un modello di efficienza: sostenibilità e innovazione al centro del bilancio
L’Assemblea dei Soci di Acquedotto Pugliese ha approvato il bilancio integrato per l’anno 2024, confermando una traiettoria in crescita sul fronte degli investimenti, dell’efficienza nella gestione delle risorse idriche e dell’impegno verso la sostenibilità ambientale. Un bilancio che fotografa non solo i numeri, ma una visione strategica che guarda al futuro

Nel solo 2024 gli investimenti hanno raggiunto i 453 milioni di euro. Se si guarda al triennio 2022-2024, la crescita sfiora il 45 per cento, per un totale complessivo di circa 1,3 miliardi di euro. Acquedotto Pugliese si conferma quindi come uno dei principali attori del settore idrico a livello nazionale, con una media di investimento per cittadino tra le più alte in Italia. Le risorse sono state impiegate nei tre pilastri dell’infrastruttura: acquedotto, depurazione e fognatura, con importanti quote riservate anche a digitalizzazione, economia circolare e autosufficienza energetica.
Particolarmente virtuosa la gestione idrica. Nel 2024 l’azienda è riuscita a ridurre di quasi un quarto i prelievi d’acqua dall’ambiente, mentre ha aumentato la produzione di acqua potabile. Un risultato ottenuto grazie a interventi infrastrutturali e tecnologici che, dal 2009 a oggi, hanno permesso di risparmiare oltre 100 milioni di metri cubi d’acqua. Una risposta concreta a una crisi idrica che si fa sempre più grave, con il 2024 segnato da una sensibile riduzione delle riserve idriche nei bacini regionali.

Nonostante il contesto climatico sempre più sfidante, AQP è riuscita a garantire la continuità del servizio a circa 4 milioni di utenti. Un traguardo che si affianca alla performance economica positiva: il valore della produzione è di quasi 700 milioni di euro, con un utile netto pari a 8,4 milioni, interamente reinvestito nel miglioramento del servizio, come da volontà dell’unico azionista, la Regione Puglia.
A livello di indotto, AQP si conferma locomotiva economica per il Sud Italia. Solo nel 2024 ha affidato 270 appalti per quasi mezzo miliardo di euro. Nell’ultimo triennio, il valore complessivo delle gare aggiudicate supera i 3 miliardi, con circa la metà dei contratti assegnati ad aziende del territorio.
Anche sul fronte ambientale i passi avanti sono evidenti. Con il Progetto Cogenerazione, l’azienda ha incrementato la produzione di energia da fonti rinnovabili, utilizzando il biogas generato nei depuratori. Solo nel 2024 sono stati prodotti oltre 7 GWh di energia e risparmiate oltre duemila tonnellate di CO2.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sottolineato come il lavoro svolto da AQP rappresenti un esempio virtuoso di gestione pubblica, capace di coniugare efficienza, sostenibilità e qualità dei servizi. Ha ricordato che anche grazie a questi sforzi la Puglia ha ottenuto, per il quinto anno consecutivo, il primato di regione con il mare più pulito d’Italia.

Acquedotto Pugliese S.p.A., con oltre 34 mila chilometri di rete, 570.000 interconnessioni, 185 depuratori e oltre 4 milioni di utenti serviti, è tra i maggiori player nazionali nella gestione del ciclo idrico integrato e una delle opere di ingegneria civile più complesse di Europa.
Tale sistema si sviluppa su una superficie di 20 mila chilometri quadrati che comprende due diversi ATO (Ambito Territoriale Ottimale) tra cui l’ATO Puglia – tra i più grandi per estensione territoriale – garantendo l’approvvigionamento di acqua potabile alla Puglia (100% della popolazione), alla Basilicata (25%) e alla Campania (2%).
I servizi vanno dalla captazione, alla raccolta sino alla potabilizzazione e alla distribuzione dell’acqua oltre che ai servizi di fognatura e di depurazione delle acque reflue. Acquedotto Pugliese S.p.A. è la capogruppo e controlla Aseco S.p.A., azienda specializzata nel trattamento e recupero dei rifiuti organici.

