Carosino, il Partito Democratico esprime preoccupazione e chiede un cambio di passo dell’Amministrazione Di Cillo
A poco più di dodici mesi dalle elezioni comunali del giugno 2024, che hanno visto la rielezione del sindaco Di Cillo, il Partito Democratico di Carosino ha tracciato un bilancio dell’operato dell’amministrazione, esprimendo una valutazione estremamente critica e negativa.
Secondo i rappresentanti del PD locale, le aspettative generate in campagna elettorale e nei primi mesi di governo, quando l’amministrazione aveva promesso interventi concreti nei “primi cento giorni”, non sarebbero state soddisfatte. L’attuale situazione del paese, spiegano, presenta ancora numerose problematiche che la stessa amministrazione non ha saputo affrontare durante il primo mandato.
Tra i punti sollevati, l’interruzione prolungata del servizio dell’isola ecologica, chiusa da quasi un anno per presunti “lavori di manutenzione”, dei quali – sottolineano – non vi è stato alcun riscontro visibile. A ciò si aggiunge l’aumento della tassa sui rifiuti (TARI), percepito dai cittadini come ingiustificato in assenza del servizio.
Un altro tema richiamato è quello dell’ascensore del Palazzo Ducale D’Ayala Valva, inaugurato pubblicamente ma ad oggi ancora non operativo. Anche sul giardino dello stesso Palazzo, finanziato da quasi sette anni, il Partito Democratico evidenzia la mancanza di informazioni chiare sull’avanzamento dei lavori e sulla sua riapertura.
Preoccupazioni sono state espresse anche sullo stato del centro storico, che – a detta del PD – soffre una progressiva perdita di vitalità, e sull’irrisolta questione della rete fognaria nella zona tra via Dandolo e Corso Umberto, che impatterebbe negativamente sulla quotidianità di molte famiglie.
Dal punto di vista delle finanze pubbliche, il Partito Democratico segnala l’esistenza di contenziosi giudiziari che avrebbero comportato condanne a carico del Comune, con ripercussioni sul bilancio e sulla possibilità di investire risorse in servizi o infrastrutture.
Tra le strutture pubbliche segnalate come critiche figurano il campo sportivo e il teatro comunale, indicati come ancora privi dei necessari collaudi o dell’agibilità. Anche sul fronte dell’edilizia scolastica, in particolare per le scuole dell’infanzia “Rodari” e “Agazzi”, il PD denuncia l’assenza di un piano definito per l’anno scolastico 2025-2026, con il rischio di reiterare condizioni di sovraffollamento.
Debole è la programmazione culturale e sociale, priva – secondo il PD – di una visione capace di produrre risultati stabili e tangibili. Simbolico, in questo senso, il ridimensionamento della storica Sagra del Vino, che un tempo rappresentava uno degli appuntamenti identitari del paese ed ora ci si domanda se Carosino sia ancora una “Città del Vino”.
Nel complesso, il Partito Democratico sottolinea l’esigenza di una maggiore chiarezza nella comunicazione istituzionale, di una pianificazione amministrativa più incisiva e di una gestione orientata alla concretezza. “Il tempo delle promesse – si legge in una nota – è terminato. Oggi i cittadini attendono risposte e fatti”.

