“La Notte dei Festival” incanta Atrani con la poesia di Stefania Romito e Arjan Kallço – Un ponte tra culture
Si è svolto con grande partecipazione e coinvolgimento, nella suggestiva cornice dello Scoglio a Pizzo di Atrani (SA), l’atteso appuntamento culturale de “La Notte dei Festival”, evento di punta nell’ambito della XIX Edizione del Festival ..incostieraamalfitana.it ideato e diretto dal giornalista e scrittore Alfonso Bottone. Una serata che ha superato le aspettative, trasformandosi in una vera e propria celebrazione della poesia e dell’incontro tra culture, in un’atmosfera sospesa tra arte, emozione e bellezza naturale. Tra i libri presentati la raccolta poetica italo-albanese Canzoniere per Noi firmata da Stefania Romito e Arjan Kallço, edita all’interno della Collana Nuovo Rinascimento Milano (Passerino Editore).
L’opera, autentico ponte lirico tra l’Italia e i Balcani, ha conquistato il pubblico per la sua profondità espressiva, il suo linguaggio armonioso e l’incontro fecondo tra due sensibilità autoriali apparentemente distanti ma, in realtà, sorprendentemente affini. A condurre con maestria ed empatia l’incontro è stato Alfonso Bottone, poeta, giornalista e direttore organizzativo del Festival, la cui eleganza nel porre domande e la sensibilità nell’accogliere le risposte ha permesso di entrare nel cuore pulsante della silloge. Bottone ha saputo guidare il pubblico in un vero e proprio viaggio tra parole, emozioni, paesaggi interiori e visioni poetiche condivise. Canzoniere per Noi è risultato essere molto più di una semplice raccolta di versi. La sua struttura dialogica, la sua essenza interculturale e la profondità dei suoi contenuti lo rendono un messaggio universale di pace, identità condivisa e umanità. L’opera è stata recentemente insignita del Premio Speciale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio De Ferrariis” 2024, riconoscimento che ne ha sancito il valore letterario e simbolico. Nel corso della serata si è evidenziata con forza la sinergia creativa tra Stefania Romito e Arjan Kallço. Il loro sodalizio artistico ha dato vita a una nuova forma di poesia interculturale, capace di abbattere barriere, creare ponti di senso, e favorire un confronto autentico tra mondi culturali solo in apparenza lontani.
Il risultato è una poesia che parla molte lingue ma una sola emozione, capace di toccare corde profonde in lettori di ogni provenienza. Particolarmente apprezzato è stato l’intervento di Stefania Romito, scrittrice e saggista, che ha ripercorso le tappe salienti del proprio percorso autoriale. Romito ha illustrato il significato della sua poesia come strumento di dialogo e avvicinamento tra i popoli, ricordando la sua partecipazione ai Festival internazionali di poesia di Tetovo (Macedonia del Nord) e Korçë (Albania), dove i suoi versi si sono intrecciati a quelli di poeti provenienti da ogni parte del mondo. Ha inoltre illustrato i due importanti progetti scientifici di rilievo internazionale da lei ideati e diretti che vedono il coinvolgimento di diversi saggisti appartenenti all’area Balcanica: uno dedicato alla figura di Eleonora Duse, icona della scena teatrale italiana, e l’altro al grande poeta Eugenio Montale, con l’intento di valorizzarne la poetica in chiave contemporanea.
Un momento particolarmente intenso e suggestivo è stato l’intervento di Antonella Monaco, danzatrice, poetessa e scrittrice, che ha interpretato in maniera intensa e appassionante liriche tratte da Canzoniere per Noi, trasformando i versi in un’esperienza visiva e sonora. La sua interpretazione ha saputo tradurre la poesia in movimento, rendendola viva e palpabile agli occhi e al cuore del pubblico. La serata si è così sviluppata come una vera e propria festa della cultura, in cui poesia, arte performativa e riflessione si sono intrecciate in modo armonico, facendo vibrare l’anima del pubblico. Ogni momento ha contribuito a creare un’atmosfera sospesa, quasi magica, dove la parola poetica si è fatta ponte, radice e visione. A suggellare l’intero evento è stato il caloroso e sentito applauso del pubblico, rimasto profondamente colpito dall’intensità della serata. Le emozioni condivise, la bellezza dei testi, la forza delle interpretazioni e l’energia del luogo hanno reso l’appuntamento un’esperienza indimenticabile, capace di lasciare un segno nei cuori di chi vi ha partecipato.
La Costiera Amalfitana, con il suo scenario unico e il fascino che da sempre la contraddistingue, ha ancora una volta confermato il proprio ruolo di crocevia di civiltà, culture e ispirazioni artistiche. “La Notte dei Festival” ha rappresentato un momento di altissima qualità culturale, testimoniando come la poesia e l’arte possano ancora essere strumenti vivi e potenti per costruire bellezza e relazione tra i popoli.

