Grottaglie e Radia: nasce lo stabilimento per l’aereo più grande del mondo
Aerospazio e occupazione: 2.500 nuovi posti di lavoro con il progetto Windrunner
Grottaglie (Ta) si prepara a decollare, e stavolta non è solo un modo di dire. La città della ceramica diventa il fulcro di un progetto aeronautico rivoluzionario: la costruzione del Windrunner, l’aereo più grande del mondo, pensato per trasportare componenti eoliche di dimensioni estreme. Un colosso dei cieli che, a partire dal 2029, cambierà il modo di pensare la logistica dell’energia rinnovabile.
Il protagonista industriale è Radia, azienda americana fondata nel 2016 da Mark Lundstrom, ingegnere del MIT con una visione audace: usare l’aeronautica per accelerare la transizione energetica. Il Windrunner, dodici volte più capiente di un Boeing 747, è progettato per atterrare su piste non asfaltate e trasportare pale eoliche lunghe oltre 100 metri. La sua produzione sarà quasi interamente made in Italy, con certificazioni FAA e ENAC, e con il supporto di Leonardo Aerospazio e Magnaghi per la componentistica.
Lo stabilimento sorgerà nei pressi dell’aeroporto di Grottaglie, già infrastruttura strategica per l’aerospazio pugliese. Sarà il sito per la linea di assemblaggio finale del Windrunner, e porterà con sé una vera rivoluzione occupazionale: 2.500 assunzioni previste entro il 2030.
Il sindaco Ciro D’Alò, pur non essendo l’artefice diretto del progetto, ha accolto la notizia con entusiasmo e una punta di orgoglio. “Grottaglie si conferma città attrattiva per grandi progetti,” ha dichiarato, consapevole che non serve aver inventato l’aereo per essere il posto giusto dove farlo volare. E se qualcuno insinua che si stia prendendo troppi meriti, lui potrebbe rispondere con un sorriso: “Non ho piantato il seme, ma ora raccolgo i frutti.”
Radia ha scelto Grottaglie per tre motivi strategici:
- Un tessuto industriale ricco di competenze e sinergie.
- L’assenza di sovrapposizioni con altri programmi aeronautici.
- La possibilità di accedere a finanziamenti pubblici, con un investimento che potrebbe superare i 3 miliardi di euro.
L’Amministrazione comunale ha già avviato interlocuzioni con Radia e Aeroporti di Puglia, e nei prossimi mesi si lavorerà per coinvolgere stakeholder locali e costruire una rete solida attorno al progetto.
Grottaglie, da capitale della ceramica a crocevia dell’aerospazio, si prepara a volare alto. E stavolta, non è solo retorica.

