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Taranto, la città che lotta per ritrovarsi

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Una città al bivio: tra rabbia, solidarietà e responsabilità politica

sen. Mario Turco del M5S

Taranto sta vivendo giorni di tensione che non sono solo politici o istituzionali, ma profondamente umani. Le dimissioni del sindaco Bitetti, l’assemblea dai toni accesi, le reazioni indignate e i comunicati che si sono susseguiti nelle ore successive sono lo specchio di una città ferita, che cerca risposte e non si accontenta più di promesse.

È comprensibile la rabbia dei cittadini di fronte a un destino industriale incerto, carico di anni di compromessi e di inquinamento. Ma è anche necessario ribadire che questa rabbia non può trasformarsi in aggressività. Come ha ricordato il sen. Mario Turco del M5S, la lotta ambientale di Taranto non può essere inquinata da atteggiamenti antidemocratici. La sua voce si è levata a difesa dell’ambiente, del lavoro e della salute, ma anche del dialogo e del rispetto tra persone che condividono la stessa terra e lo stesso dolore.

Sul fronte opposto, o forse parallelo, arriva la proposta del Partito Democratico pugliese, per voce di Francesca Viggiano. Il “Piano C” tracciato dal Comune di Taranto si

Francesca Viggiano PD

presenta come l’unica strada percorribile per dare concretezza a una transizione industriale vera, sostenibile e realizzabile. Tre forni elettrici, un impianto DRI alimentato a gas, senza nave rigassificatrice: un modello di sviluppo nuovo, che non cancella il passato ma ne prende atto per costruire un futuro diverso. La politica, in questo caso, è chiamata a fare quadrato attorno al sindaco e alla comunità.

Taranto 1° Consiglio comunale di insediamento del 24 lug 25

E poi c’è la maggioranza del Consiglio comunale, che alza la voce contro quanto accaduto dentro e fuori Palazzo di Città. “Non è questa la comunità che vogliamo costruire”, si legge nel comunicato. E come non dar loro ragione? Una comunità si fonda sulla diversità, non sulla sopraffazione. Se il Consiglio comunale del 30 luglio non può svolgersi per motivi di sicurezza, e se l’accordo di programma previsto il 31 luglio viene messo in discussione per l’assenza del Sindaco, allora è chiaro che siamo di fronte a una crisi non solo politica, ma civile.

Come Direttore/Editore di Oraquadra, credo fermamente che Taranto abbia bisogno di una nuova narrazione: non quella dell’acciaieria che domina tutto, non quella della rabbia che soffoca le voci, ma quella della città che si rialza, che discute con rispetto e che sa dove vuole andare.

Ora più che mai serve responsabilità, visione e il coraggio di scegliere. Non per l’io, ma per il noi.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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