Accade in PugliaAmbienteEconomiaPoliticaPRIMO PIANOTaranto & Provincia

Taranto sospesa tra dimissioni e futuro: il Sindaco Bitetti al bivio della responsabilità

Condividi

Solidarietà, critiche e tensioni politiche: la città divisa dopo le dimissioni  di Bitetti. Il nodo ex Ilva al centro dello scontro

Il dibattito politico a Taranto si è acceso con forza dopo le dimissioni del sindaco Piero Bitetti, arrivate a sorpresa e motivate da una presunta “inagibilità politica” a seguito dell’incontro pubblico sull’ex Ilva. La mossa ha scatenato una serie di reazioni che mostrano chiaramente quanto il clima sia teso e la situazione instabile.

Pietro Bitetti – Sindaco di Taranto dimissionario
Taranto 28luglio 2025 – Tarantini in rivolta per dire no all’AIA

Da una parte, diverse forze politiche hanno espresso piena solidarietà al sindaco, sottolineando il coraggio e la serietà con cui ha affrontato una fase delicata. DemoS, in particolare, ha parlato di un gesto responsabile, auspicando un ripensamento e riaffermando il ruolo centrale del Consiglio comunale come spazio di confronto democratico. Anche Europa Verde ha espresso appoggio al Sindaco, lodando la sua fermezza nel rigettare l’AIA e invitandolo a rimanere per affrontare il passaggio cruciale dell’accordo di programma.

Dall’altra parte, non sono mancate le critiche. Fratelli d’Italia, con l’intervento di Luca Lazzaro, ha condannato ogni forma di violenza ma ha anche attaccato duramente l’atteggiamento del sindaco, chiedendo chiarezza e serietà. Lazzaro ha ribadito che le dimissioni non devono essere un teatrino e che Taranto ha bisogno di una guida ferma, non di colpi di scena. Anche Francesco Tacente ha preso posizione, definendo le dimissioni una mossa tattica e invitando Bitetti a denunciare formalmente le minacce ricevute, soprattutto in vista della firma imminente dell’accordo di programma.

Taranto 28 luglio25- nell’androne di Palazzo di Città per dire no all’AIA

Nel mezzo, si inseriscono le perplessità espresse dalla Lega e da altri esponenti della minoranza, che riconoscono la gravità del gesto ma ne mettono in dubbio la coerenza e la tempistica. Il tema centrale resta sempre lo stesso: Taranto ha bisogno di stabilità, trasparenza e coraggio. La città non può permettersi incertezze, soprattutto in un momento così delicato per il futuro dell’ex Ilva e per i percorsi ambientali e istituzionali appena avviati.

Luca Lazzàro

Il Sindaco ha ora venti giorni per decidere se ritirare le dimissioni o confermarle. Nel frattempo, il clima resta sospeso e il Consiglio comunale si prepara ad affrontare una fase politica decisiva per il futuro della città. Il tempo stringe e gli occhi sono puntati su Bitetti, chiamato a scegliere tra il rientro e un passo definitivo.

Francesco Tacente

Condividi

Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

Lascia un commento