Taranto sospesa tra dimissioni e futuro: il Sindaco Bitetti al bivio della responsabilità
Solidarietà, critiche e tensioni politiche: la città divisa dopo le dimissioni di Bitetti. Il nodo ex Ilva al centro dello scontro
Il dibattito politico a Taranto si è acceso con forza dopo le dimissioni del sindaco Piero Bitetti, arrivate a sorpresa e motivate da una presunta “inagibilità politica” a seguito dell’incontro pubblico sull’ex Ilva. La mossa ha scatenato una serie di reazioni che mostrano chiaramente quanto il clima sia teso e la situazione instabile.


Da una parte, diverse forze politiche hanno espresso piena solidarietà al sindaco, sottolineando il coraggio e la serietà con cui ha affrontato una fase delicata. DemoS, in particolare, ha parlato di un gesto responsabile, auspicando un ripensamento e riaffermando il ruolo centrale del Consiglio comunale come spazio di confronto democratico. Anche Europa Verde ha espresso appoggio al Sindaco, lodando la sua fermezza nel rigettare l’AIA e invitandolo a rimanere per affrontare il passaggio cruciale dell’accordo di programma.
Dall’altra parte, non sono mancate le critiche. Fratelli d’Italia, con l’intervento di Luca Lazzaro, ha condannato ogni forma di violenza ma ha anche attaccato duramente l’atteggiamento del sindaco, chiedendo chiarezza e serietà. Lazzaro ha ribadito che le dimissioni non devono essere un teatrino e che Taranto ha bisogno di una guida ferma, non di colpi di scena. Anche Francesco Tacente ha preso posizione, definendo le dimissioni una mossa tattica e invitando Bitetti a denunciare formalmente le minacce ricevute, soprattutto in vista della firma imminente dell’accordo di programma.

Nel mezzo, si inseriscono le perplessità espresse dalla Lega e da altri esponenti della minoranza, che riconoscono la gravità del gesto ma ne mettono in dubbio la coerenza e la tempistica. Il tema centrale resta sempre lo stesso: Taranto ha bisogno di stabilità, trasparenza e coraggio. La città non può permettersi incertezze, soprattutto in un momento così delicato per il futuro dell’ex Ilva e per i percorsi ambientali e istituzionali appena avviati.

Il Sindaco ha ora venti giorni per decidere se ritirare le dimissioni o confermarle. Nel frattempo, il clima resta sospeso e il Consiglio comunale si prepara ad affrontare una fase politica decisiva per il futuro della città. Il tempo stringe e gli occhi sono puntati su Bitetti, chiamato a scegliere tra il rientro e un passo definitivo.


