Re Cicciletto e la saggezza delle favole: il viaggio immaginario di Giuseppe Laino*
Qualche giorno fa, il professor Giuseppe Laino è venuto personalmente a casa mia per consegnarmi la sua ultima creatura letteraria: La Straordinaria Vicenda di Re Cicciletto. Un gesto gentile e generoso, che purtroppo non ho potuto ricambiare come avrei voluto, perché non ero in casa. Non ho potuto ringraziarlo di persona, ma lo faccio ora, con queste righe, perché Laino è una persona che merita ogni parola di riconoscenza.
È una persona che stimo profondamente, e so che questa stima è reciproca. Uomo di grande cultura, ma mai vanitoso della sua eccellenza intellettuale. Discreto, educato, raffinato. La sua presenza è sempre misurata, mai invadente, eppure lascia il segno. Ha quella rara capacità di far brillare la sua intelligenza senza mai ostentarla, con una naturalezza che conquista. Ecco perché il suo ultimo libro è così speciale: perché riflette esattamente ciò che lui è.
In un tempo in cui la velocità domina il pensiero e la parola si consuma in fretta, “La Straordinaria Vicenda di Re Cicciletto” ultima sua fatica letteraria, si presenta come un invito alla lentezza, alla riflessione, alla meraviglia. Pubblicato da Letabeta, questo libro è molto più di un racconto: è un percorso interiore, una raccolta di favole moderne e aforismi che si intrecciano con grazia e profondità.
Re Cicciletto non è un re qualunque. È un personaggio che vive al confine tra realtà e immaginazione, tra il quotidiano e il simbolico. La sua vicenda si snoda come un sogno lucido, dove ogni incontro è una parabola, ogni parola una chiave, ogni gesto una domanda. Laino costruisce attorno a lui un mondo che ricorda le fiabe di un tempo, ma le riveste di pensiero contemporaneo, di ironia sottile e di malinconia luminosa.
Il linguaggio è semplice, ma mai banale. Ogni frase sembra cesellata con cura, ogni aforisma è una scintilla che accende il pensiero. Alcuni fanno sorridere, altri colpiscono come verità improvvise. Il lettore è chiamato a fermarsi, a rileggere, a meditare. È un libro che non si consuma, ma si assapora.
In un panorama editoriale spesso dominato da urgenze narrative e trame ad alta tensione, La Straordinaria Vicenda di Re Cicciletto si distingue per la sua delicatezza e il suo coraggio. È un’opera che parla a chi ha voglia di ascoltare, a chi cerca nella lettura non solo intrattenimento, ma anche nutrimento per l’anima.
Giuseppe Laino ci regala un piccolo regno dove la fantasia si fa filosofia, e dove ogni pagina è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi. Un libro da leggere lentamente, come si ascolta una storia attorno al fuoco, lasciandosi trasportare dalla voce di chi racconta e dal silenzio che segue ogni parola.
Ringrazio profondamente il professor Laino per questo dono prezioso. La Straordinaria Vicenda di Re Cicciletto è un libro che mi ha toccata nel profondo, con la sua grazia e la sua intelligenza. È raro incontrare opere che parlano con tanta sincerità e bellezza. E ancora più raro è incontrare autori che sanno farlo con la discrezione e la nobiltà d’animo che lo contraddistinguono.
*Giuseppe Laino è nato a Grottaglie, dove vive. Docente di lettere, attualmente in pensione, ha pubblicato:
• A Riggio Racconti, Bastogi Editore, Foggia
• Da una generazione all’altra Racconti, Scorpione Editrice, Taranto
• Sogno in Santa Maria Regina Racconti, Scorpione Editrice, Taranto
• A Pekoropoli,Romanzo, Scorpione Editrice, Taranto
• Ed ora ad occidente, verso Campofreddo Racconti, Scorpione Editrice, Taranto
• Storia minima nella repubblica di Babla Romanzo, Book Sprint Edizioni, Romagnano al Monte

