Grottaglie celebra l’arte figulina: al via l’8 e 9 agosto il Primo Festival della Ceramica
Un’esplosione di colori, cultura e creatività invade il Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie per il debutto del Festival dedicato all’arte figulina. Laboratori, esposizioni, performance musicali e teatrali, degustazioni enogastronomiche e visite naturalistiche renderanno la città pugliese protagonista di un evento che unisce tradizione, innovazione e solidarietà
Grottaglie (Ta) – Città della ceramica per eccellenza, ospiterà l’8 e 9 agosto 2025 il suo primo Festival della Ceramica: un evento senza precedenti che celebra la tradizione millenaria della lavorazione dell’argilla, unita all’arte contemporanea, alla musica, al teatro e all’enogastronomia. Promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Nura, con il patrocinio e il supporto finanziario del Comune, il Festival vuole essere molto più di una mostra: un’esperienza immersiva, vivace e partecipata che racconta il territorio e la sua anima artigiana.
Il cuore della manifestazione sarà il Quartiere delle Ceramiche, con i suoi vicoli incantati e le storiche botteghe che ospiteranno artisti e visitatori in un percorso culturale e sensoriale. Il programma prevede laboratori aperti a tutte le età, performance musicali, spettacoli teatrali, degustazioni guidate, esposizioni diffuse, installazioni luminose e visite naturalistiche. Il tema conduttore di questa prima edizione sarà “Echi del Passato”, un invito a riflettere sull’eredità ceramica del luogo e sulla sua trasformazione contemporanea.

L’evento verrà inaugurato ufficialmente il giorno 8 agosto alle ore 20 in via Francesco Crispi, con il taglio del nastro alla presenza delle autorità locali, provinciali e regionali. Fin dalla mattina, alle ore 9, avranno inizio i laboratori di ceramica, accessibili anche a persone con disabilità, grazie a un laboratorio speciale curato da Fabio Lenti e Giuseppe Fasano presso la Terrazza del Quartiere delle Ceramiche. Sarà possibile osservare i maestri ceramisti all’opera e interagire con il processo creativo dell’argilla.
Tra le esperienze più coinvolgenti, il percorso enogastronomico realizzato con il contributo di Tenuta Tre Fontane, Pregiata Forneria Lenti e Rosaria Spagnulo Ceramiche. Al prezzo di 13 euro, si potrà accedere a tre degustazioni di vino, una confezione di taralli e un bicchiere in ceramica artigianale. Oltre a questo, nelle vie del quartiere sarà possibile assaporare altre specialità pugliesi e godere della vivace atmosfera che animerà l’intero centro storico.
La sera del 9 agosto, alle ore 21.30, si terrà un evento speciale: un’asta artistica di beneficenza presso la Scalinata del Quartiere. Il performer Sandro Varvara vestirà i panni di banditore, proponendo opere ceramiche realizzate e donate dagli artigiani locali. Il ricavato sarà devoluto all’associazione Vite da Colorare Onlus, impegnata nel sostegno a bambini e famiglie in difficoltà. Un gesto concreto di solidarietà che si intreccia con l’arte e il senso civico della manifestazione.

La musica e il teatro accompagneranno il Festival per tutta la sua durata, a partire dalle ore 19.30 con spettacoli dislocati in sei postazioni diverse. Tra gli artisti presenti: la mimo e clown Elena Costa, la cantastorie pugliese Rosalba Santoro con il figlio Michelangelo Musci, il gruppo swing I Ritmo Retrò, i jazzisti Simone Rosato e Salvatore Altavilla, la cantautrice Melga, i musicisti Francesco Greco e Ivan Romanazzi, Tommaso Massarelli con il suo viaggio tra Mediterraneo e Balcani, il progetto teatrale-musicale Le3Corde, il collettivo narrativo Loop in Fabula, e i musicisti evocativi Dario Nigro e Simone Rosato.

Non meno rilevante sarà l’aspetto naturalistico del Festival: grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Grottaglie, verranno promosse escursioni alla Gravina San Giorgio, spettacolare vallata carsica che affianca il Quartiere delle Ceramiche e che costituisce uno dei gioielli naturalistici della città. Un’occasione per scoprire le bellezze paesaggistiche legate alla storia dell’artigianato locale, che dai tempi medievali ha trovato rifugio e materia prima nelle cavità della roccia calcarea.

La presidente dell’APS Nura, Sandra Santoro, ha sottolineato con emozione la missione del Festival: “Vogliamo che Grottaglie diventi sempre più un punto di riferimento per l’artigianato artistico, uno spazio dove tradizione e innovazione si incontrano e si raccontano. Il Festival coinvolgerà artigiani, comunità e visitatori in un’esperienza immersiva e partecipata, per custodire e rinnovare una storia che è patrimonio di tutti”.
Il Primo Festival della Ceramica di Grottaglie si propone dunque come un appuntamento imperdibile per gli appassionati di arte, cultura e tradizione. Un’occasione per celebrare un’identità unica e farla conoscere al mondo, attraverso un racconto collettivo in cui ogni ceramica, ogni melodia e ogni gesto diventano parte di un’unica narrazione: quella di un territorio che vive e respira creatività.
Il sindaco Ciro D’Alò ha sottolineato l’importanza del Festival come progetto ambizioso e corale, capace di trasformare il Quartiere delle Ceramiche da semplice scenario a protagonista vivente. Ha evidenziato l’apertura generosa degli artigiani, veri custodi di antichi saperi.
Il vicesindaco Vincenzo Quaranta ha parlato di un evento multisensoriale, dove arte e spettacolo si intrecciano per valorizzare ogni angolo del quartiere. Ha definito il Festival come una celebrazione dell’identità locale, resa vibrante dalle performance che animeranno i vicoli e le ‘nchiosce.

Raffaella Capriglia, assessore alla Cultura e Turismo, ha inquadrato il Festival come nuova tappa nella storica valorizzazione della ceramica grottagliese, espressione di un patrimonio culturale unico. Ha invitato cittadini e turisti a immergersi nel Quartiere delle Ceramiche, laboratorio a cielo aperto dove tradizione e innovazione convivono.
Infine, l’assessore Maria Anastasia ha ribadito il prestigio internazionale della ceramica grottagliese e la centralità del Festival come momento di narrazione, confronto e sperimentazione. Ha evidenziato le oltre sessanta botteghe attive e i laboratori che apriranno le porte al pubblico per mostrare tecniche e creatività.
In sintesi, le istituzioni vedono il Festival non solo come manifestazione culturale, ma come volano per l’economia locale, la coesione comunitaria e il rilancio turistico, in una città che vive e respira ceramica ogni giorno.

