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C’era una volta il Sud. E ci sarà ancora, se sapremo tornare e restare parola di Marcello Veneziani

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San Vito Taranto – Ieri sera 11 agosto, nella suggestiva cornice dell’Arena Beach Yachting Club di Taranto, a Capo San Vito, si è tenuta la presentazione del libro di Marcello Veneziani , un evento che ha unito riflessione culturale, memoria storica e identità meridionale. Organizzato con il supporto di partner come ERREDI, BCC San Marzano di San Giuseppe, Comes, Oros e Fabrizio Fittipaldi, l’incontro ha attirato un pubblico attento e partecipe, desideroso di conoscere i temi centrali dell’opera.

La serata ha visto la partecipazione dello stesso Veneziani, intervistato dal giornalista Vincenzo Carriero di Cosmopolis Media, che ha guidato il dialogo con sensibilità e profondità, stimolando riflessioni e domande sul contenuto del libro.

Il libro è stato presentato come una dichiarazione d’amore per il Sud, un viaggio sentimentale che attraversa la memoria, la nostalgia e il legame profondo con la terra natia. Veneziani ha sottolineato come il suo testo non sia un invito a tornare indietro, ma a riconciliarsi con il passato per affrontare il futuro con consapevolezza.

C’è stato un tempo in cui il Sud non era solo una direzione geografica, ma un modo di vivere, di pensare, di sentire. Un tempo in cui il Mezzogiorno era terra di radici profonde, di famiglie numerose, di piazze vive e dialetti cantati. Quel tempo non è finito, ma rischia di dissolversi nel silenzio, nella fuga, nell’oblio. È questo il grido sommesso ma potente che Marcello Veneziani lancia nel suo nuovo libro C’era una volta il Sud.

Veneziani non si limita a raccontare il Sud: lo interroga, lo accarezza, lo scuote. Parla di un Mezzogiorno che si svuota, che perde figli e speranze, ma che può ancora rinascere. E lo fa con due parole nuove, due neologismi che sono visioni: tornanza e restanza. La tornanza è il ritorno consapevole di chi ha lasciato il Sud per cercare altrove, ma sente il richiamo della propria terra e decide di tornare per costruire. La restanza, invece, è la scelta coraggiosa di chi non parte, di chi resta e investe, di chi crede che il futuro possa germogliare proprio lì dove tutto sembra fermo.

Sono due atti d’amore, due forme di resistenza e di rinascita. Perché il Sud non ha bisogno solo di aiuti esterni, ma di sguardi interni. Di chi lo conosce, lo vive, lo sogna. Di chi lo abita con la testa e con il cuore.

Ma Veneziani va oltre. Critica l’ambientalismo di maniera, quello fatto di slogan e tecnologie, e invita a riscoprire la Natura – con la maiuscola. Non l’ambiente come oggetto da gestire, ma la Natura come soggetto vivente, come forza originaria, come madre da rispettare. Una Natura che non si manipola, che non si sfrutta, ma si contempla. Perché senza Natura, non c’è Sud. E senza Sud, non c’è umanità.

In un mondo che corre, che migra, che dimentica, C’era una volta il Sud è un invito a rallentare, a ricordare, a scegliere. A tornare. A restare. A credere che il Sud non è solo passato, ma può essere ancora futuro.


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Lilli D'Amicis

𝐋𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐃’𝐀𝐦𝐢𝐜𝐢𝐬 – Una vita per il giornalismo e la comunicazione indipendenteArcangela Chimenti D’Amicis, conosciuta da tutti come Lilli D’Amicis, è una giornalista di grande esperienza, indipendente e senza compromessi.Nata il 10 luglio 1955 a Grottaglie, dopo quasi vent’anni lontana dalla sua città natale vi è tornata nel 2010, continuando a esercitare con passione una professione che difende con determinazione dal 1984.Iscritta all’Ordine dei Giornalisti di Puglia dal marzo 1986, ha iniziato la sua carriera come corrispondente per il Corriere del Giorno di Taranto, collaborando poi con diverse emittenti televisive e radiofoniche: Videolevante Taranto, Retepuglia, TRCB e Puglia TV di Brindisi. Innovatrice per natura, ha ideato il primo TG condotto da bambini a Puglia TV, un esperimento così riuscito da essere presentato in un convegno ACLI a Sanremo.Dopo un periodo al Nord, ha lavorato con Astro TV e Uno TV a La Spezia, assumendo il ruolo di caporedattore. Nel 1993, a Roma, ha fatto parte della redazione cronaca e spettacoli de Il Tempo. Tornata in Puglia, ha collaborato con Ciccio Riccio FM, firmando per 25 anni le due testate giornalistiche (Ciccio Ticcio e Disco Box) realizzato per il Corriere del Giorno rubrriche di spettacolo "Radioascoltanto" e "Televisionando". Dopo 25 anni di direzione editoriale di Ciccio Riccio ha ceduto il testimone a Valentina Molfetta nuovo diretteore editoriale delle due testate succitate.Nel 1997 ha fondato ZOOM Grottaglie, magazine pocket con tiratura mensile di 2.000 copie, tra i primi in Puglia ad avere un sito internet (zoomonline.it). La chiusura nel 2001 fu causata da un furto devastante in redazione, segno evidente di quanto l’informazione libera e non asservita al potere potesse dare fastidio.Dal 2006 al 2015 ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di un Senatore di Puglia, lavorando nel settore politico. Nel 2011 ha fondato il giornale online Oraquadra.info, ancora attivo, e già nel 2004 aveva avviato il blog di successo Tuttoilresto-noia.blogspot.com, con una media di 1.200/1.500 lettori giornalieri.Accanto alla carriera giornalistica, Lilli ha cresciuto due figli: Michela Tombolini, avvocato e prima wedding lawyer d’Italia, e Giovanni Tombolini, pilota di aerei e docente presso l’Istituto Carnaro Marconi Flacco Belluzzi, impegnato anche come pilota di Canadair per otto mesi all’anno.A 70 anni, sposata da 50 anni con Oreste Tombolini, ammiraglio MM in pensione, continua a essere operativa con la sua agenzia MT Eventi, specializzata in wedding e non solo. La sua storia dimostra che passione e professionalità non hanno età, finché la salute accompagna il cammino.E scusate se è poco!

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